Scioglimento Consiglio? Demaio “il lutto è superato”. Causarano gli risponde: perchè la Commissione antimafia indaga?

Documento del Presidente del Consiglio comunale, Danilo Demaio:

“A tutela del buon andamento dei lavori Consiliari, per fugare ogni dubbio, occorre fare una precisazione, in merito a quanto avvenuto ieri sera in Consiglio, circa la trattazione dell’ordine del giorno riguardante lo scioglimento del Consiglio Comunale avvenuto nel 2015. L’ evento scioglimento del 2015 ha colpito tutta la città di Scicli e non vi è dubbio che abbia rappresentato un vulnus in seno alla Democrazia, intesa quale organizzazione democratica del potere, in rappresentanza del Popolo. Ma è un “lutto” che la città ha elaborato e deve essere superato. La prova cogente sta nel risultato elettorale avuto nel 2016, con cui la città ha scelto il proprio Sindaco e il proprio Consiglio Comunale, quest’ultimo formato, per la maggior parte da giovani qualificati, tali sia per età anagrafica, sia per esperienza politica. Da un confronto sereno tra diverse posizioni politiche, portate avanti dai Consiglieri presenti in aula, e da interpretazioni personali, non può passare una comunicazione strumentalizzata di una discussione circa un “accordo politico” ai danni della Democrazia che ad oggi non risulta da nessuna parte. L’abbandono dell’aula, da parte di alcuni consiglieri, ha generato il diffondersi di notizie distorte da parte di chi non era presente. Il Consiglio Comunale, da me presieduto, nell’augurarsi di non dover rimarcare più il proprio ruolo istituzionale, come luogo di alta Democrazia e di rappresentanza dello Stato, nel rispetto del proprio mandato sta alacremente lavorando per andare avanti e portare Scicli in un futuro di legalità per le nuove generazioni.”

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Marco Causarano, ex consigliere comunale, gli risponde sul web:

 

“Sono solito utilizzare il termine “lutto” per la perdita di un parente o un amico, ma mai mi sognerei di utilizzarlo per una vicenda politica (per quanto grave possa considerarsi). Tuttavia considero uno scivolone occasionale il comunicato stampa di Danilo Demaio sullo scioglimento per mafia, poiché conosco personalmente il Presidente del Consiglio Comunale che, certamente, non può essere definito persona superficiale. Nel caso di specie, poi, Danilo ha conosciuto a fondo la pagina politica in questione, non foss’altro perché sua madre era assessore in due giunte Susino, a far data dal 2013 e fino al ricorso in Consiglio di Stato insieme a tutti noi! Una cosa però, va detta con chiarezza in questo momento in cui troppa confusione si sta tornando fare attorno a quella stessa pagina politica. La questione non torna oggi d’interesse perché bisogna riabilitare qualcuno o accertare responsabilità. A quello ci pensano i Tribunali e, come si è detto da più parti, proprio in quella sede si è accettato che l’azione politica di Franco Susino non ha subito condizionamenti. No, qui’ c’è nuovamente in ballo il destino di una città. La questione torna di attualità perché è stato il Presidente della Commissione Regionale antimafia (mica uno qualunque) a porre lo scioglimento di Scicli in correlazione con la più ampia questione rifiuti nell’ambito del cd “Sistema Montante “. In sede di Commissione antimafia sono stati uditi il Comitato Salute ed Ambiente e lo stesso Franco Susino. Ecco, perché, alla luce di questo è giusto porsi le domande che si sono volute porre con l’ordine del giorno (poi bocciato!) dell’altra sera in consiglio comunale: veramente il pericolo per la città è scampato? Veramente i gruppi di interesse che si sono mossi attorno a quello scioglimento sono ormai domi? Veramente è stato escluso il rischio di nuove discariche dal comprensorio di Scicli? Ecco, per rispondere a queste ed altre domande bisogna continuare a parlare dello scioglimento e portare gli atti che abbiamo dinanzi alle autorità competenti. Altro che elaborazione del lutto o “volemose bene”. Qui nessuno deve abbasserare la guardia, altrimenti il disegno che è cominciato qualche anno fa rischia di compiersi!”

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