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IL 16 GIUGNO IL PRELIMINARE DEL PUG IN CONSIGLIO COMUNALE, MA LA CITTÀ NON LO CONOSCE

Riceviamo e pubblichiamo:

“Sotto la spada di Damocle di una diffida regionale che chiede di approvarlo entro 60 giorni (già trascorsi), nella seduta del prossimo 16 giugno arriverà, finalmente, in Consiglio Comunale il preliminare al PUG.
Un documento che definirà i criteri con cui si svilupperà la città nei prossimi vent’anni, un atto su cui i consiglieri di oggi sono chiamati a prendersi la responsabilità per scelte che avranno ricadute su ogni aspetto della vita della nostra comunità: dal sociale allo sviluppo economico e turistico, alla tutela dell’immenso patrimonio paesaggistico.
Lo abbiamo sempre detto: è l’atto politico per eccellenza, massima esplicazione della visione di un’Amministrazione.
Proprio per queste ragioni, in considerazione del fatto che la giunta Marino si è trovata ad ereditare il lavoro della precedenti Amministrazioni di centro sinistra, oltre alla circostanza , non del tutto trascurabile, che in aula oggi la maggioranza consiliare si nutre di una “corposa schiera” composta da ben quattro consiglieri…. l’Amministrazione comunale avrebbe dovuto dare al documento massima condivisione.
Abbiamo già rilevato, nei mesi scorsi, che sarebbero stati più che opportuni ulteriori momenti divulgativi con la comunità, iniziative di confronto con i corpi intermedi e il composito tessuto associativo che vive la città, evitando di trincerarsi dietro sterili adempimenti di legge che non restituiscono la portata del passaggio consiliare che si va ad affrontare.
Oggi, ad esempio, mentre ci chiediamo quale sia stato il destino del PUDM e delle nostre spiagge, non sappiamo qual è la visione di questa Amministrazione per lo sviluppo commerciale della città o se, mentre i ritardi frustrano il pregevole lavoro dei tecnici che hanno lavorato e tutt’ora lavorano al nuovo documento di programmazione urbanistica, i principi di consumo di suolo zero che erano i cardini del nuovo PUG della precedente gestione, sono gli stessi del sindaco Marino.
È l’ultima occasione per la giunta di rendere la città effettivamente partecipe e consapevole del suo futuro, chiediamo che si approfitti del passaggio consiliare per rimediare al tempo perduto e creare momenti di condivisione effettiva con la comunità!”

Il PD di Scicli