Lettera sul Torrente Aleardi abbandonato a se stesso.
Riceviamo e pubblichiamo
“Un paio d’ore fa, passando sul ponte, ci ha colpito un gruppo di turisti, di fatto una famiglia, fermi ad osservare, schifati, è il caso di scriverlo, il letto del Canale Aleardi. In quel momento il nostro inevitabile imbarazzo ci ha quasi inghiottiti. Subito dopo la famiglia in questione si è diretta verso Tannino. Noi abbiamo deciso di parlare brevemente con una cameriera del locale e ci ha confermato che quei cumuli informi di erba, fango e molto altro, si trovano ammassati là da almeno una settimana. C’è da dire che quest’orribile composto provoca inevitabilmente fetore, zanzare e molto altro. Abbiamo toccato con mano il disagio provato da Tannino così come quello degli altri locali che costeggiano il Canale Aleardi. Una volta tornati sul ponte abbiamo volto lo sguardo verso la parte più bassa del canale. In questo caso la vicenda è ancora più complessa e per certi versi grottesca. Oltre alla poltiglia c’è anche dell’erba non tagliata e un paio di sacchi di plastica pieni per metà. Ciò denota un segnale di RESA. Come se gli operai preposti, e l’amministrazione comunale, avessero deciso, impotenti, di non completare l’opera di bonifica. E nel frattempo, c’è da dire che lungo il canale, tra la poltiglia ammassata, il solito rivolo d’acqua, putrido anche quello, continuava, e continua mentre leggete, a scorrere inesorabile, alimentando nuova erba. Ecco. In pochi minuti abbiamo avuto la netta impressione che quel povero canale rispecchi la nostra disgraziata città, ovvero abbandono e improvvisazione! Non riuscire a gestire la pulizia di un canale, vissuto e fotografato, nel cuore della città, significa che l’amministrazione in carica non è in grado di governare un condominio… figuriamoci una delle più belle città d’Italia, patrimonio UNESCO. Ci limitiamo a evidenziare che un discreto amministratore di condominio impedirebbe lo sversamento di liquame nel canale proveniente da un tubo illegale all’altezza di Piazza Busacca. Se invece l’amministratore di condominio non fosse discreto ma addirittura bravo, lo stesso chiamerebbe anche un esperto per evitare la crescita di erba nel solco del canale. Esistono pratiche e prodotti, anche naturali, per non far crescere l’erba.”
N.N. e A.P.
