Marianna Buscema: “Servono subito prestiti straordinari garantiti al 100% dallo Stato”.

Abbiamo discusso a lungo confrontandoci con i vertici regionali e nazionali di “Italia Viva” e il quadro è molto chiaro: serve liquidità immediata! Le aziende hanno sostenuto il sistema Italia dando lavoro a centinaia di famiglie nel nostro territorio ibleo. Il settore turistico, della ristorazione, dei trasporti privati… sono state fonte di reddito per tantissime famiglie. Tanti i posti di lavoro creati e adesso le aziende hanno bisogno dello Stato per non soccombere e far soccombere tante famiglie! Una nostra prima proposta, nata da questi giorni di dibattito e confronti è di dare liquidità nei conti correnti delle aziende pari al 25% del fatturato 2019, garantiti al 100% dallo Stato, da restituire in 100 rate a partire da gennaio 2022. E per le imprese nate nel 2019 si prenda come parametro di riferimento aggiuntivo il costo del lavoro.
Una sola è dunque la parola d’ordine: Liquidità, liquidità, liquidità, riteniamo non ci sia altra priorità ora per le attività economiche del Paese e anche del nostro territorio. In queste ore decisive nelle quali il governo sta predisponendo un nuovo decreto di aiuti per famiglie e aziende, stiamo chiedendo che si prenda la nostra proposta che può dare subito risposta al bisogno primario di ogni attività, soprattutto quelle più piccole: la possibilità di attivare prestiti bancari immediati interamente garantiti dallo Stato.
La nostra proposta prevede che liberi professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori individuali e società fino a 50 milioni di fatturato possano fare domanda ad una banca chiedendo ognuno di avere il 25% del proprio fatturato del 2019. La banca eroga il prestito velocemente, senza burocrazia e senza controlli di rating grazie alla garanzia statale al 100%. L’importo viene restituito in 100 rate a partire dal gennaio 2022 con interessi a carico dello Stato. Per le attività nate negli ultimi 12-18 mesi, si può prendere a riferimento come parametro aggiuntivo quello del costo del lavoro”.
In questo modo l’impresa e il professionista riprendono a lavorare in sicurezza e può pagare fornitori per acquisti e investimenti, dipendenti e collaboratori.
Abbiamo calcola che occorre uno stanziamento da 33 miliardi di euro (circa 2 punti percentuali di PIL): 33 miliardi di euro infatti consentono garanzie per 412,5 miliardi di euro. Questo è il momento che lo Stato deve fare un significativo aumento del debito pubblico senza avere il freno a mano per paura del domani, perché se non si interviene con liquidità immediata, potremmo non parlare più del domani per tante aziende, partite Iva e di conseguenza famiglie.

Marianna Buscema ( coordinatrice provinciale Italia Viva)

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