Le opposizioni chiedono due consigli comunali aperti: il Presidente risponde con un diniego. Le opposizioni criticano la scelta con una lettera.

Al diniego del Presidente del Consiglio comunale di Scicli, circa la richiesta di convocazione di due distinte adunate del CC. aperto, i Consiglieri Comunali Giannone, Iurato, Marino, Trovato, Caruso Claudio, Buscema, rispondono con una lettera che di seguito pubblichiamo:
“L’art. 9 dello Statuto Comunale che disciplina le procedure di Convocazione del Consiglio Comunale, al comma 2 recita: ” la convocazione del Consiglio è disposta:
a) per iniziativa del Presidente
b) per domanda motivata di 1/5 dei Consiglieri in carica
c) su richiesta del Sindaco.
Al comma 4 recita: ”nei casi di convocazione del Consiglio su richiesta del Sindaco o di 1/5 dei Consiglieri Comunali, l’adunanza deve essere tenuta entro venti giorni dalla data in cui è pervenuta la richiesta, inserendo esclusivamente all’ordine del giorno gli argomenti richiesti”.
La richiesta di Consiglio, protocollo 10538 del 03.04.2018, presentava la seguente argomentazione: “Problematiche delle Borgate di Bruca-Cava D’Aliga e Sampieri” mentre la richiesta con protocollo 11745 del 12.04.2018 verteva su: “discussione sulle problematiche relative alla disabilità”.
Entrambe le richieste erano finalizzate ad un confronto costruttivo, tra cittadini ed Amministrazione,  per dare risposte alle numerose problematiche sollevate sia dai singoli che da Associazioni quotidianamente impegnate nel settore.
Da tali motivazioni (e dalla semplice lettura del testo dell’articolo citato), appare chiaro ed evidente che lo Statuto non lascia spazio alcuno, alla discrezionalità del Presidente del Consiglio, per cui il diniego emesso appare illegittimo sia per forma che per merito.
A esimente del diniego, l’articolo 6 del Regolamento del Consiglio Comunale (fonte secondaria) citato dal Presidente, non rientra nella fattispecie della richiesta  ai sensi dell’art 9 dello Statuto, ma riguarda la disciplina delle adunanze aperte su richiesta del Sindaco o su determinazione del Presidente, mentre lo Statuto (fonte primaria) parla di adunanza senza alcuna specificazione, ed introduce una terza ipotesi di convocazione, proprio alla  lettera b), non richiamata nel regolamento citato.
La prima richiesta di Consiglio riguardava il tema delle borgate, abbandonate a se stesse e richiesto da numerosi cittadini, che vogliono far  sentire la loro voce all’Amministrazione.
Questo perché, la consulta delle Borgate, pur prevista, non è stata attivata, per cui il Consiglio Comunale appare l’unica sede istituzionalmente corretta affinché la città abbia un’opportunità di dialogare con l’Amministrazione.
I Consigli Comunali ordinari, se non sono richiesti dagli odierni scriventi, riguardano esclusivamente questioni economiche.
I Consiglieri vengono chiamati solo a ratificare i vari rendiconti o Piani di Riequilibrio che dir si voglia, senza mai avere la documentazione necessaria e propedeutica in tempi tecnicamente congrui a verificarne la rispondenza al deliberato. Solitamente l’amministrazione invia la documentazione agli scriventi, solo due/ tre giorni prima.
Si omette platealmente di convocare il Consiglio nelle forme ordinarie per discutere di  problematiche che sono importanti per la città, quali lo sviluppo turistico, la tutela del Territorio e la tutela dei ceti meno abbienti.
Le interrogazioni e/o mozioni presentate nel tempo dagli odierni istanti, vengono inserite nell’ordine del giorno e discusse tutte insieme con una cadenza di due mesi di distanza tra la prima e l’ultima protocollata. Le stesse mozioni ed interrogazioni, presentate quasi esclusivamente dai Consiglieri di minoranza, anche quando vengono approvate, vengono poi eluse dall’Amministrazione che cerca di farle cadere nel dimenticatoio.
Le richieste di Consiglio mosse dall’opposizione sono eccessive? Abusiamo dei Consigli Comunali aperti?
Questa Amministrazione, a parere degli scriventi, mostra esclusivamente un volto autoreferenziale.  Non bisogna disturbare e chi disturba, cittadini o Consiglieri di Opposizione vengono accusati di aggravare, con le loro richieste, il carico di lavoro degli uffici comunali.
Davvero tematiche come le borgate e la disabilità non vengono percepite di interesse collettivo?
Ed in particolare, problematiche su Cava D’Aliga quali:
• erosione delle coste di Cava D’Aliga e Sampieri;
• discussione sul futuro del rudere “la Scogliera”
• messa in sicurezza del lungomare di via Frine a Cava D’Aliga e della adiacente bambinopoli in stato di totale abbandono;
• adeguamento e manutenzione del posteggio di via Cleopatra, che appare come una discarica a cielo aperto e da cui derivano gravi rischi per la salute e la pubblica incolumità;
• il mancato controllo del rispetto dell’ordinanza sindacale circa l’obbligo di allacciarsi alla pubblica fognatura;
• regolamentazione del traffico su Viale della Pace;
• la continua comparsa di macchie sospette sotto costa;
• l’eliminazione del progetto di rifacimento di via del Mare dal Piano Triennale Opere Pubbliche fonte di grande investimento per il turismo costiero;
• chiarimenti sulle modalità di utilizzo dell’impianto sportivo di via Tolstoj,

su Sampieri quali:

• manutenzione e messa in sicurezza del porticciolo con ripristino delle basole divelte;
• rivalutazione delle decisioni prese sulla Ztl e sulla viabilità in entrata ed in uscita dalla borgata;
• ripristino viabilità su via Malaga, soggetta a costanti episodi di insabbiamento;
• posizionamento dissuasori di velocità sulla strada di ingresso al centro abitato di Sampieri, lato Nord;
• previsione svuotamento cassonetti, soprattutto nel periodo estivo;
• previsione parcheggi per incremento delle presenze nella borgata con conseguente predisposizione di un numero sufficiente di bagni chimici.
Tali tematiche non appaiono più che sufficienti a giustificare le richieste, per come sono articolate?
Vogliamo discutere di disabilità? Non è una tematica di interesse collettivo? La disabilità non è una priorità? Riaffermare l’universalità, l’indivisibilità, l’interdipendenza e l’interrelazione di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali non è una sufficiente motivazione?
Le persone con disabilità devono essere garantite nel loro pieno godimento senza discriminazioni sui diritti economici, sociali e culturali.
Per tutto quanto sopra esposto, con la speranza che tutti gli enti e gli organismi preposti al controllo del legittimo funzionamento degli organi istituzionali possano garantire il normale svolgimento democratico delle attività consiliari, si afferma con forza la legittimità di entrambe le richieste  presentate, per ambedue i Consigli Comunali aperti, rappresentando la presente, quale reitero, di accoglimento, nei tempi e modalità  stabilite dall’art. 9 comma 4 dello Statuto Comunale.
In ultimo e senza deflettere dalle superiori conclusioni, si richiede la motivazione del perché, nella nota di cui in oggetto, non risulta destinataria la Consigliera Concetta Morana, del Movimento Cinque Stelle, anch’essa firmataria delle richieste rigettate.”

Con Osservanza Mario Marino, Marianna Buscema, Rita Trovato, Vincenzo Giannone, Maria Teresa Iurato

BREVE RISPOSTA DEL PRESIDENTE DEMAIO:

“La richiesta rigettata dalla presidenza è solamente quella inerente le borgate in quanto dal testo della richiesta, molto vago e striminsito, non si evincono le motivazioni di interesse della comunità. La richiesta sul tema della disabilità invece sarà accolta ed il consiglio sarà convocato non appena, come da richiesta, verrà individuato un luogo di proprietà comunale senza barriere architettoniche”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *