La bella serata con la scrittrice Marilina Giaquinta a parlare del senso dell’amore e…di questo mondo che cambia.

   Prendiamo a prestito le parole che Oriana Pipoli ha scritto sulla pagina facebook di Marilina Giaquinta per la serata di presentazione del suo più recente libro “Addimora” al “Brancati” di Scicli , ieri. Scrive: “che bella condivisione; si potesse “campare” di cultura, socializzazione ed emozioni tutti i giorni, si vivrebbe in un mondo migliore, per un mutuo e reciproco scambio di valori e progetti, che oltre che a noi…farebbero “crescere” tutti, in ogni senso. “Traspare” anche per chi le osserva (le foto, ndr), un’armonia infinita. Complimenti ancora; che tu sia in un piccolo ritrovo o in una grande “bolgia” di spettatori, susciti
sempre un grandioso e favolo interesse, trasmettendo tutte le tue nobili capacità e “messaggi” del buon vivere, senso civico e antichi valori  che ormai sempre più si perdono nel tempo, sommersi come siamo in questo mondo”bombardato” da tutto ciò che rientra nel “digitale/multimediale”.
Proprio vera la riflessione della Pipoli. Marilina Giaquinta ha saputo parlare dell’amore come non  sentivamo da tempo; e i versi letti (ma anche “interpretati”)  hanno dato il senso dei contenuti del libro, aprendo tutta una serie di interrogativi, cui l’autrice ha saputo dare risposte. Risposte, che a loro volta, hanno determinato ragionamenti o ipotesi cui il pubblico presente si è- come dire- appassionato. Giuseppe Pitrolo, conversando con la scrittrice, ha dato modo di indicare percorsi letterari ben precisi che in un certo modo hanno dato a Marilina Giaquinta l’occasione per il confronto dentro la poesia moderna e contemporanea.  Non sono mancati i riferimenti e le esperienze dirette di vita e del lavoro specifico (l’autrice è Ispettrice di Polizia a Catania), che hanno dato ulteriori possibilità di ragionamento.
F.C. (Foto di Federico Emma).

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