Pino Lonatica nel ricordo dell’Avv. Francesco Riccotti
Pino Lonatica non รจ piรน.
Ha concluso le Sue parabole terrene. Ognuno di noi lo ricorderร , come succede per i piรน,per un aspetto,unoccasione, unโesperienza diversa. Io l’ho conosciuto da ragazzino nell’estate del 67 tra le dune di Pezza Filippa. Lui studente universitario chedal โpalo biancoโ superato il โpalo rossoโ, dove io villeggiavo, raggiungeva i โMicenciโ, ovvero Maria Grazia.ย Mi apparve, sin dal primo momento inarrivabile. L’ho ritrovato giocatore di basket :roccia inamovibile al centro della lunetta. Ricordo il suo ritorno da Brescia con l ‘Alfa sud, reduce del battesimo professionale e del dannato attentato di Piazza della Loggia.ย E poi Consigliere Comunale e capogruppo del P.C.I.: anomalo perchรฉ misurato, ironico, rispettoso degli avversari con molti dei quali mantenne sempre rapporti sinceramente amicali. Ad ogni sessione del Consiglio Comunale sul Suo scanno un libro diverso. Una volta porto rosa rosae. Vivificรฒ il pensiero di V. Hugo secondo cui ย dall’ironia nasce la libertร . Non so dire quanti, anche tra i compagni e gli amici lo abbiamoย ย realmente compreso. Fu Presidente della Provincia di Ragusa e Sindaco di Scicli.Il primo ad essere eletto in via diretta.
Mise su una giunta autenticamente di sinistra,giovane, progressista.,culturalmente elevata, impreziosita dalla partecipazione di Piero Guccione. Per la prima volta fu attuato un metodo nuovo, dialogante con la Citta’ ed i cittadini, alla ricerca di soluzioniย condivise: laย cittร apprezzรฒ, le strutture meno. Eppure aveva restaurato lโimmagine di Scicli dopo la Caporetto della dirigenza politico amministrativa dell’Ente.ย La sua flemma, per i piรน superficiali indolenza, era il privilegio della capacitร contemplativa ovvero della ponderazione quale vaccino per le affermazioni, per la scelte operate. Scicli subรฌ le sue dimissioni ed attese invano di conoscerne le reali motivazioni. Un dignitoso e prolungato ย silenzio fu ritenuto sufficientee cosรฌ fu, anche, per lโuscita di scena a seguito della malattia.
Ancora una volta la silenziosa scelta di Pino fu accettata, dai conoscenti, dagli amici, dalla cittร . In un parola il Sig. Professore ci aveva educato anche allโaccettazione ed al rispetto di scelte non condivise. Ora riordiniamo le tessere del mosaico della Sua esperienza tra di noi. Per poche che possa averne ย acquisite ritengo di poter testimoniare le Sue migliori qualitร ย come persona ย e come personaggio buono e giusto tra i pochissimi meritevoli di tale riconoscimento.
Saluto Pino Lonatica. So che ci sarร ancora comunque. Che la terra gli sia lieve tanto quanto sarร pesante il Suo ricordo per noi.
Francesco Riccotti.
