Lo stato di salute della giustizia in Italia nel confronto su “Il coraggio del male” di Sebastiano Ardita
Il primato dello Stato di diritto, la gestione dell’ordine pubblico attraverso la forza e non la violenza, una nuova e più efficace gestione delle carceri, oggi caratterizzate da anarchia e dal potere dei boss, l’apertura di una nuova fase più specifica e attenta alla lotta alla mafia: queste sono alcune delle riflessioni contenute nel dibattito sull’opera “Il coraggio del male” ed. Bonfirraro, di Sebastiano Ardita, procuratore aggiunto di Catania, che ha conversato con il magistrato di Cassazione, Giordano Bruno. Pubblico attento e presente sino alla fine e partecipante con alcune domande rivolte ai protagonisti della serata.
Il confronto, nell’ambito dell’ottava edizione di “Autori & Libri, conversando a Sampieri”, ha offerto una panoramica puntuale sullo stato di salute della giustizia in Italia, attraverso un romanzo ambientato negli anni ’80 e un percorso sentimentale che fa emergere le diversità valoriali di due giovani, Domenico e Stella, il cui rapporto evidenzia il limite labile tra il bene e il male. Temi datati ma ancora di grande attualità.
Prossimo appuntamento con una grande e affermata scrittrice siciliana. Martedì 18 agosto alle ore 19.00 al Pata Pata, Cristina Cassar Scalia presenterà il suo ultimo romanzo “Le terme dell’indirizzo”, un nuovo caso intricato nelle mani di Vanina Guarrasi. L’autrice converserà con la giornalista, Alessandra Fassari.
