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La morte del Sovrintendente Calogero Rizzuto: l’On. Dipasquale ricostruisce gli ultimi giorni del Sovrintendente.

L’On. Nello Dipasquale ricostruisce, con lettera al Prefetto di Siracusa, come si รจ arrivati alla morte del Sovrintendenteย  ai BB.CC.ย  Calogero Rizzuto.

ย “Giorno 9 marzo il paziente Calogero Rizzuto, residente a Rosolini, accompagnato dalla moglie, su indicazione del medico di famiglia, va a fare il tampone poichรฉโ€™ affetto da febbre e tosse da una settimana.
Giorno 10marzo in serata , contattato dalla moglie del Rizzuto, poichรฉ ancora non aveva avuto alcun esito, mi attivo prontamente per capire cosa stava accadendo, contattando il direttore dellโ€™Asp di Siracusa, dott.re Ficarra, alle ore 19,34 che mi risponde che lโ€™esito dei tamponi di giorno 9 non era ancora arrivato.
Giorno 11 marzo alle ore 8,16 della mattina il dott. Ficarra, mi rigira su whatsapp messaggio del Policlinico di Catania, che attesta lโ€™assenza di notizie sullโ€™ esito del tampone di giorno 9.
Sempre in contatto con la moglie, inizio a preoccuparmi poichรฉ Rizzuto mostra costante peggioramento.
Fortemente preoccupato, scrivo al dott. Ficarra ribadendo che non possiamo ancora aspettare lโ€™esito del tampone perchรฉ Rizzuto si aggrava di ora in ora, nella mattinata viene contattata dallโ€™asp di Siracusa la moglie per rifare il tampone.
La moglie , poichรฉ il marito รจ stremato , cerca unโ€™ambulanza invano. Decide allora di abbassare il sedile e portarlo con la sua macchina a fare il nuovo tampone.
Rifanno il tampone, nessun altro esame (RX) per verificare eventuale polmonite, e lo rispediscono a casa, in attesa dellโ€™ esito del nuovo tampone.

Giovedรฌ 12marzo alle 10 circa del mattino contatto nuovamente il dott.ย Ficarra per avere notizie sempre dei tamponi. Il dott. Ficarra mi risponde che non ci sono notizie e se voglio posso contattare personalmente il Policlinico di Catania.
Gli ribadisco che Rizzuto sta rischiando di morire.
Contatto immediatamente il Direttore della Sanitร  dott. La Rocca alle ore 12 e mi scrive che alle 14 il prof. Scalia comunicherร  lโ€™esito dei tamponi, faccio riferimento dei tamponi effettuati giorno 9 e giorno 11per i quali si attende risposta, mi dicono alle 14 del 12 di marzo. Nel frattempo contatto, oltre al Direttore regionale La Rocca anche il mio collega On.le Barbagallo per capire che sta succedendo al Policlinico di Catania con questi benedetti o maledetti tamponi.
Ad entrambi, prontamente attivatisi, il referente del Policlinico scrive che il tampone non andava fatto secondo le direttive ministeriali, poichรฉ dalla scheda non aveva indicazioni di rischio: tosse , febbre, e incontro con delegazione coreana a fine febbraio giร  comunicata in occasione del 1 tampone di giorno 9 marzo, ribadendo che lโ€™emergenza imponeva delle scelte su criteri di prioritร  ( giorno 12 marzo ore 13:38).
Continuo a non sentirmi rassicurato, sempre in contatto con la moglie che mi comunica il permanere della febbre, chiamo lโ€™Assessore Regionale Avv.Ruggero Razza e gli spiego tutta la triste e paradossale vicenda.
Immediatamente lโ€™Assessore mi dice che ritiene utile a prescindere dal tampone il ricovero e con successivo messaggio alle 17:43 mi conferma che รจ in corso il ricovero di Rizzuto.
Alle 21:33 lโ€™Assessore mi scrive che dallโ€™ esito della TAC effettuata al ricovero risulta affetto da polmonite.
Alle 23:29 la moglie mi comunica che al marito stanno somministrando lโ€™ossigeno perchรฉ con insufficienza respiratoria, tutto questo dopo appena 12 ore dai messaggi del Policlinico che il paziente non necessitava diย tampone.
Giorno 13 alle 8:30 arriva lโ€™esito positivo del tampone: COVID-19 Il paziente a quellโ€™ora รจ giร  in rianimazione.
Io non sono un medico, non lo so se Calogero Rizzuto fosse stato ricoverato giร  giorno 9 o10 marzo , avrebbe potuto evitarsi la sala rianimazione, questo non tocca a me stabilirlo. Oggi mi auguro soltanto che ne esca prima possibile e che nessun altro si trovi nelle condizioni in cui si รจ trovato lui, sua moglie, i suoi familiari.
Purtroppo il ritardo nellโ€™individuare la positivitร  del tampone per ben 5 giorni non ha fatto scattare prontamente lโ€™obbligo di quarantena nei confronti di quanti(familiari,amici,collaboratori) avevano avuto contatti con lui proseguendo la loro normale vita.
Forse la tempestiva individuazione della patologia del Paziente Rizzuto che non so se definire paziente 1, avrebbe potuto ridurre ulteriori contagi a carico di quanti hanno avuto contatti con il paziente nei giorni precedenti il 9 marzo.
Tutto questo mi corre lโ€™obbligo di comunicarLe al fine di valutare eventuali azioni che Ella vorrร  intraprendere a tutela della salute dei cittadini”.

Nello Dipasquale

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