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Castello dei tre Cantoni: una storia lunga nove secoli. Convegno ricco di notizie e di eccellenti studiosi.

Un’occasione estremamente utile per conoscere la storia della nostra cittร  รจ stato il Convegno di ieri mattina a Palazzo Spadaro sul Progetto relativo agli scavi al Castello dei Tre Cantoniย  (il cosiddetto Castelluccio di Scicli). Una gran quantitร  di notizie, riferimenti storici, riporti di documenti d’archivio, le risultanze della prima campagna di scavi del 1991. Relatori di riconosciuto valore hanno – come dire – raccolto la vita (e prima ancora la nascita) di uno dei luoghi simbolo della nostra cittร . E partendo dalla datazione attorno a cui si puรฒ ipotizzare una prima edificazione del “monumento” piรน di un relatore ha citato gli anni tra il 1.225 (a quest’epoca risale un documento) e il 1.300.ย  Opportuni in questo senso i dati portati dal dott. Giovanni Di Stefano, dal prof. Pietro Militello e dal prof. Slawomirย  Mozdzioch.ย E via via una storia di date e di documenti con cui in particolare Militello ha – come dire – riassunto la cronologia delย manufatto. ย Della cittร  fortezza a cittร  mercato ha relazionato in maniera impeccabile il prof. Giuseppe Barone. Inserisce la storia del Castello di Scicli in quella che a suo giudizio fu uno scontro di civiltร , nel Mediterraneo dal ‘400 al ‘600, tra impero ottomano e potenza spagnola. Il Castelluccio divenne centrale nella difesa di questa parte di Sicilia. Barone รจ convinto dell’importanza degli scavi: permetteranno una conoscenza piรน chiara del Medioevo in Sicilia e a Scicli in particolare.

Il prof. Paolo Nifosรฌ ha riletto e spiegato un documento giร  citato dal conterraneo Bartolo Cataudella, in cui si parla di un maltese, Arch. Antonio Cassar, che nel 1621 รจ presente a Scicli come capomastro-architetto del San Matteo. Cassar firma un contratto con cui dovrร  eseguire lavori – oggi diremmo- di messa in sicurezza di parte del Castello di Scicli.

Diverse le motivazioni che hanno portato la Sovrintendenza ai BB. CC. di Ragusa a proporre e dare il via ad un Progetto di scavi al Castello. Lo hanno spiegato molto bene il Sovrintendente Rizzuto e l’archeologa Sammito. Ripartire dallo scavo del 1991 e da lรฌย procedere secondo un programma giร  definito di scavi, che al momento ha una previsione di 5 anni e che vedrร  coinvolti docenti e studenti della Polonia ma anche di universitร  italiane, con la messa in opera di strumenti e tecniche innovative sul piano della scientificitร  del progetto stesso. Un ruolo importante avranno anche i volontari di vari gruppi sociali e culturali della cittร , la stessa Amministrazione comunale e la Confeserfidi, partner quest’ultima nella compartecipazione finanziaria.

Molto utili, anche per capire meglio il progetto, gli interventi dell’archeologa dott.ssa Salvina ย Fiorilla e del prof. Mozdzioch. La prima presentando il lavoro di ricerca e di scavi relativo al Castello di Modica, operato negli ultimi anni; il secondo illustrando tecniche e risultati di lavoro scientifico messo in campo per una chiesa di Altavilla Milicia in provincia di Palermo.

Dal 4 giugno il progetto comincerร  ad essere operativo. Una prima giornata diย  presentazione sui luoghi e quindi la scerbatura e la pulizia del terreno e dei muri emergenti.

Il saluto iniziale e di buon lavoro al Convegno รจ stato dato dal Sindaco Giannone.

(Foto di Emanuele Caschetto).

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