“Cantieri Colorati”:coinvolti circa 60 bambini tra Scicli e Sampieri. Iniziativa della Fondazione Val di Noto.
Con la conclusione dei campi estivi dedicati a 60 alunni della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Elio Vittorini” di Scicli si chiude una delle prime azioni del progetto “Cantieri Colorati”, il progetto finanziato con fondi PNRR e promosso dalla Fondazione di Comunità Val di Noto, ente capofila dell’iniziativa, nato per offrire nuove opportunità educative ai bambini e rafforzare la rete tra scuola, famiglie, Terzo Settore e territorio.
Il progetto, avviato a gennaio 2026 e in programma fino a marzo 2027, coinvolgerà complessivamente 180 beneficiari -di età compresa fra i 5 e i 10 anni- nei Comuni di Modica, Ispica, Scicli e Pozzallo attraverso attività realizzate dai diversi partner sui rispettivi territori.
L’obiettivo generale non è solo quello di ripensare la città come bene comune, sviluppando tessuti comunitari sempre più solidi e partecipativi, ma anche -ad un livello più profondo- quello di promuovere il benessere e la crescita armonica dei minori, attraverso la consapevolezza del sé, garantendo efficaci opportunità educative e prevenendo forme di disagio sociale, abbandono scolastico, bullismo e fenomeni di discriminazione.
Accanto alle attività rivolte ai bambini, il progetto persegue anche l’obiettivo di offrire alle famiglie un percorso di supporto e orientamento, coinvolgendole attivamente nel processo educativo e favorendo relazioni sempre più efficaci con le istituzioni scolastiche, nella convinzione che la crescita dei minori passi attraverso una comunità educante capace di condividere responsabilità, strumenti e opportunità.
Hanno aderito al progetto l’Associazione Crisci Ranni di Modica, il Villaggio del Magnificat di Modica, l’Istituto Comprensivo “Elio Vittorini” di Scicli, l’Istituto Comprensivo “Santa Marta-Ciaceri” di Modica e l’Istituto Comprensivo “Carlo Amore” di Modica, confermando il valore di una rete educativa capace di mettere in relazione istituzioni scolastiche, associazioni e comunità locali.
«”Cantieri Colorati” dimostra come i fondi del PNRR possano tradursi in opportunità concrete di crescita per i bambini e per l’intera comunità. Investire nell’educazione significa costruire il futuro dei nostri territori, mettendo in rete scuola, famiglie, Terzo Settore e istituzioni. Questo progetto è solo la tappa estiva di un percorso che continuerà a generare occasioni di inclusione, partecipazione e sviluppo sociale», dichiara don Gianni Donzello, presidente della Fondazione di Comunità Val di Noto.
In questa prima tappa estiva i bambini hanno preso parte a un ricco programma di attività che ha coniugato creatività, espressione artistica, teatro, manualità, sport e scoperta del territorio.
«La partecipazione della nostra scuola al progetto “Cantieri colorati 2026” -sottolinea l’insegnante Anna Occhipinti, referente del progetto per l’Istituto Elio Vittorini di Scicli- ha regalato a sessanta bambini della scuola primaria due settimane di attività coinvolgenti e molto partecipate in sorrisi, scoperte e relazioni amichevoli. Un’esperienza davvero fruttifera per la condivisione di obiettivi educativi significativi.»
Vario e ricco il parterre degli esperti che hanno seguito, a vario titolo, le attività. Adriano Colombo ha guidato un laboratorio di costruzione creativa, Rosa Cerruto un percorso di narrazione e conoscenza della città, Graziana Lo Castro un laboratorio teatrale dedicato alle emozioni, Monia Berti attività artistiche con stoffe e cucito, Caterina Spadola un laboratorio creativo sul tema del viaggio e della scoperta di sé, mentre Antonio Gennuso e Giovanni Gentile hanno condotto le attività sportive dedicate rispettivamente agli sport acquatici e alla psicomotricità. Tra le esperienze più significative, le attività svolte sul litorale di Sampieri, dove il mare si è trasformato in uno spazio educativo di apprendimento, collaborazione e valorizzazione del territorio.
Un’esperienza che lascia in eredità molto più di un ricordo estivo, perché, come ha sottolineato Caterina Spadola, «Lo scopo del gioco non è sentire la frase “ho scoperto che sono bravo a…”, ma “ho scoperto che mi piace…”, ovvero far prendere consapevolezza che le attività artistiche e sportive danno benessere e sono ottime compagne di viaggio per attraversare ogni momento della vita». È proprio questa la traccia più significativa lasciata dai campi estivi: aiutare i bambini a scoprire passioni, coltivare relazioni e sperimentare il valore educativo del gioco, affinché quanto vissuto in queste settimane possa accompagnarli ben oltre la conclusione delle attività.
Alessandra Fassari
