Sinistra italiana: i consigli (in)utili di Scicli 

Si legge nella stampa una dichiarazione rilasciata dalle “forze di maggioranza” in merito ai consigli comunali aperti, che, sostengono, costano disagi e spese per il Comune. Nessuno sottovaluta i richiami al contenimento delle spese, tuttavia la dichiarazione è inaccettabile. Infatti, nel comunicato si parla di “partecipazione cittadina” e giusto caso proprio la mancata capacità di suscitare e gestire la partecipazione è stata ufficialmente certificata dalla Regione Siciliana. Che ha sanzionato il Comune di Scicli – nei fatti i suoi cittadini – per una somma cospicua, di gran lunga maggiore dei costi dei Consigli.

Nel comunicato si legge anche di “eventi e convegni”, che si dovrebbero organizzare sui temi di interesse per la città. Questo richiamo dimostra una grave confusione di ruoli e di azioni, poiché nessuna conferenza può essere scambiata con un consiglio comunale, al termine del quale il governo di città esprime il suo punto di vista e le eventuali decisioni, se e quando è in grado di prenderne.

Che Scicli ha bisogno di consigli aperti lo dimostra quello dedicato alla ZTL di via Aleardi, che è stato indispensabile per definire i provvedimenti necessari a garantire i residenti, fino ad allora rimasti inascoltati.

Spiace anche notare che nel comunicato si alluda alla correttezza dei consiglieri che non appartengono alla maggioranza. Un tratto strumentale e assai poco elegante, aggravato dalla frase a dir poco grottesca sul consiglio aperto sui temi della disabilità, che “sarà regolarmente convocato, non appena sarà individuata idonea sede priva di barriere architettoniche”. Due espressioni assai infelici che gli specialisti della comunicazione presenti in Municipio non avrebbero mai dovuto farsi sfuggire dalla tastiera.

Tutto ciò dimostra che i Consigli aperti a Scicli sono stati fino ad oggi necessari e utili e che,  il problema da superare sta nella incapacità del governo di città a farne tesoro, come dimostra la pubblicazione delle note timorose e inconcludenti che fecero seguito al roboante consiglio del 30 gennaio 2017 sul grave argomento dell’impianto ACIF a contrada Cuturi. Siamo ora in attesa della verbalizzazione di quanto detto da più oratori, su temi complessi e delicati, all’ultimo consiglio dedicato ai rifiuti.

La maggioranza non ha dimostrato capacità di ascolto e meno ancora di confronto con la città. Debbono trascorrere ancora tre anni ed è legittimo essere fiduciosi sul fatto che molte cose possono ancora essere aggiustate, anche se, al momento, i segnali che provengono dal Palazzo vanno ancora in direzione opposta.

Sinistra italiana
Scicli

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