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Ospedale del bosco

Ospedale del bosco

I viali e gli spazi verdi dell’Ospedale Busacca di Scicli invasi da erbacce. Manca la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Parecchi anni fa mi capitava spesso di accompagnare mia nonna all’ospedale Busacca, era per me, ogni volta, un’esperienza particolare. Da una parte il timore di entrare in un luogo di sofferenza, dall’altra il piacere di avere l’occasione di osservare una specie di villa pubblica ben tenuta, un enorme parco verde pieno di alberi, palme, agrumeti,   siepi di bosso profumatissime, che stordivano per i colori accesi. Era uno stupore che rapiva i sensi di un bambino, si coglieva il rispetto del concetto di bellezza, del decoro cittadino, e di un certo orgoglio d’appartenenza: a Scicli avevamo l’Ospedale Busacca, solo noi possedevamo un gioiello immerso nel verde, curato da valenti giardinieri. Ora è tutto scomparso, giardinieri, siepi, limoni, arance, mandarini, palme, rose, in compenso abbiamo una boscaglia, che fra qualche settimana, se non verrà eliminata, diventerà un’immensa distesa di sterpaglie secche che potrà dare il colpo di grazia definitivo al nostro nosocomio, prendendo fuoco. Avremo così lo storico incendio del Busacca e tre cimiteri, quello storico, il nuovo costruendo, e il Busacca a portata di mano. Basterà radere al suolo le rovine. Vi invito, prima che scompaia nel più grande rogo cittadino, ad andare a visitare il Busacca, intanto per cogliere l’occasione di tramandarne la memoria, e poi per rendervi conto di persona dello stato qui esposto. Portate con voi i telefonini per le foto di rito, o le macchine fotografiche per i più appassionati del ramo, e lanciatevi nell’esperienza di fare, almeno una volta nella vita, il cronista della Storia, quella dei libri. Le dimensioni dell’incuria sono incredibili, come impensabile è credere che nessuno se ne accorga, eppure: lasciamo in pace i semplici dipendenti, gli infermieri, il personale insomma di base, ma i dottori, i dirigenti, i primari, i n. due sindaci, di cui uno in carica attualmente, che fanno? Sono ciechi? Troppo impegnati per non accorgersi di un tale disastro? A Scicli così andare avanti è impossibile, ci stanno imponendo la marcia indietro, inspiegabilmente si ostinano a spingere la città in basso, a distruggere tutto. Ma perché? Vi chiederete. Per le solite miserabili storie dei favori personali. A norma di legge questa amministrazione dovrebbe essere dimissionaria, sfiduciata, e dovremmo già avere nuove elezioni. Un sindaco senza maggioranza, una maggioranza che sfiducia, una minoranza che appoggia, un PD che continua a stravolgere ogni logica politica, un calderone confuso in cui le regole sono state saponificate. Consiglieri, segretari, capigruppo, di opposizione che sbraitano, per poi offrirsi senza ritegno, alla faccia dei risultati elettivi. Governa chi vince, altrimenti si va a casa, non si imbroglia. Mentre il paese affonda, a Donnalucata nella melma del molo, a Scicli nel bosco del Busacca. Questa amministrazione come fa a non rendersi conto che è assolutamente e bambinescamente inadatta al governo della città?

Giacomo Magro

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