La Commissione antimafia che indaga sullo scioglimento del Consiglio comunale del 2015

Dunque la Commissione Regionale Antimafia ha avviato un'indagine sul 
sistema dei rifiuti in Sicilia ed, il 3 novembre scorso, intervistato 
dal quotidiano on line Live Sicilia, proprio il Presidente della 
Commissione - l'On. Le Claudio Fava - ha dichiarato che "siamo di fronte 
a scioglimento di comuni in cui giunte si opponevano a certi disegni, 
pensiamo al caso di Scicli o di Siculiana". Ed ancora "Nel momento in 
cui si apre un conflitto tra Comune di Siculiana e privati esplode 
improvvisamente il bubbone mafioso con un'inchiesta che poi si risolverà 
in un nulla di fatto. Una situazione analoga si è verificata a Scicli!".
Due settimane fa, per l'appunto, l'ex Sindaco Franco Susino è stato 
chiamato in audizione innanzi alla Commissione come parte lesa!
Dunque torna prepotentemente alla ribalta una questione che tanti 
(troppi!) vorrebbero chiusa e sulla quale, invece, c'è ancora molto da 
capire e da dire se, è vero com'è vero, che un Presidente della 
Commissione antimafia - mica uno qualunque, anzi uno che si presume 
faccia riferimento ad atti e documenti precisi - fa riferimenti precisi ed inquadra 
la storia recente della città nell'ambito di un più ampio sistema che ha 
tristemente condizionato lo smaltimento dei rifiuti nella nostra regione 
:il cd "Sistema Montante".
Non mi dilungo sui fatti che vengono narrati in un pezzo pubblicato
 sul GdS di giorno 1 dicembre, 
quanto ad una riflessione sul panorama politico sciclitano che è apparso 
per lo più spiazzato ed asfittico nel cogliere la notizia e, quasi 
stanco nel volerla riportare in primo piano.
Eccezion fatta per l'iniziativa dei Consiglieri Vindigni e Mirabella 
(cui hanno subito aderito le consigliere Morana e Buscema) che hanno 
presentato una mozione per portare la discussione nel luogo pubblico del 
consiglio comunale, per il resto nulla.
Nulla dagli altri consiglieri comunali (invitati a sottoscrivere la 
mozione), nulla dal Presidente del Consiglio comunale (nemmeno un segnale), nulla dalle 
segreterie e dai partiti politici (eppure 4 anni fa il Partito 
Democratico, per il tramite dell'ON. Le Di Pasquale, era stato l'unico a 
denunciare le nefandezze compiute).
Nulla - manco a dirlo - anche dall'Amministrazione Comunale e nulla dal Sindaco di Scicli 
, all'epoca dello scioglimento consigliere comunale, che fu fra i primi 
dimettersi.
Anzi, scrive la Consigliera Trovato, intervenendo sulla questione tramite facebook "dovrebbero 
parlare atti non" il sentito dire " né tanto meno una discussione sempre 
con gli stessi personaggi che la cantano e se la suonano. D'altronde 
quando da" fari" si trasformano in "lumini" o c'è Acif o c'è 
scioglimento. È solo un delirio politico che certamente non interessa 
cittadini (...).". Tant'è.
Naturalmente nostro compito è evidenziare queste cose, rilevare che il 
silenzio può tracimare nella corresponsabilità quando ci sono di iniziative in danno della città e tentare alcune 
riflessioni, perché riteniamo che il dibattito pubblico e politico sia 
non nell'interesse di questo o di quello (Franco Susino è stato ampiamente assolto ), ma nell'interesse esclusivo della città e 
della comunità locale.
Chi può escludere, infatti, che il pericolo sia scampato? Abbiamo 
diritto o no di sapere verso quale parte del territorio era rivolta 
l'attenzione di questo sistema? Truncafila, San Biagio, la Piattaforma 
per il trattamento dei rifiuti speciali? Ed ancora, abbiamo diritto di 
conoscere se in questo sistema sono stati interessati soggetti politici, 
più o meno di alto livello, che magari domani torneranno a chiedere i 
voti a Scicli ed in realtà erano conniventi con questo sistema che 
voleva (vuole?) legare il destino della città ai rifiuti? Ci sono stati 
giornalisti che hanno contribuito a montare queste vicende solo per 
trovare una carriera sino ad allora priva di luci? Ci sono stati 
funzionari dello Stato, a tutti i livelli, che magari adesso siedono su 
qualche prestigiosa poltrona ministeriale che nello svolgimento delle 
proprie attività sono stati funzionari infedeli?
Ecco, tutto questo ci chiediamo . Non sempre la realtà è come si vuole rappresentare Tanto per non andare lontano, se Ilaria Cucchi avesse accettato la verità che 
volevano dargli suo fratello a quest'ora Stefano era morto per anoressia....Come ama dire il nostro Presidente della camera Roberto Fico, la democrazia è 
bella, ma non è scontata!
Marco Causarano

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