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La Casa dell’acqua: un ordine del giorno dei consiglieri Scimonello e Bonincontro

La Casa dell’acqua: un ordine del giorno dei consiglieri Scimonello e Bonincontro

I Consiglieri comunali Guglielmo Scimonello e Lorenzo Bonincontro della lista ‘Enzo Giannone Sindaco-Città Aperta’, hanno presentato per il Consiglio comunale del 6 marzo 2019 un ordine del giorno sul progetto denominato “Casa dell’acqua”.L’iniziativa dei consiglieri  si pone come obiettivo di dotare il Comune di Scicli di un distributore di acqua pubblica che avrà la finalità di valorizzare ed educare all’utilizzo della risorsa idrica e di avere presto in città una “Casa dell’acqua” con cui viene erogata acqua dell’acquedotto pubblico sia naturale che gasata, ed eventualmente anche fresca per i mesi estivi. Il progetto “Casa dell’acqua” rappresenta una scelta virtuosa per favorire la consapevolezza sulla tematica legata all’uso corretto dell’acqua ed alla sostenibilità ambientale.

“Le case dell´acqua – chiariscono i consiglieri Scimonello e Bonincontro –  sono dei piccoli chioschi automatici che erogano acqua potabile ai cittadini ed offrono l’opportunità di usufruire di un servizio pubblico e lanciare un messaggio sull’importanza “dell’acqua come bene di tutti”.  Avere presto in città una “Casa dell’acqua”  figurerebbe una soluzione sicura ed ecologica per un approvvigionamento idrico “intelligente” della propria comunità, oltre ad offrire un risparmio tangibile per la pubblica amministrazione in funzione della riduzione dei costi per lo smaltimento dei rifiuti plastici. L´acqua    viene erogata a prezzi nettamente inferiori rispetto a quella imbottigliata, con un risparmio economico considerevole per i consumatori. Un obiettivo di queste installazioni è anche la sensibilizzazione al risparmio di plastica e di energia. Le casette dell´acqua erogano acqua comunale (la stessa che esce dai nostri rubinetti) ma con un sistema di filtrazione e debatterizzazione UV prima dell´erogazione e con la possibilità di addizionare anidride carbonica per avere acqua frizzante. L’acqua della casetta è microfiltrata. A fare la differenza – concludono i consiglieri Scimonello e Bonincontro – non è soltanto il portafoglio (100-150 euro in meno di spesa pro-capite all’anno), ma l’attenzione verso l’ambiente e il bene comune.”

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