Il PD chiede un Consiglio aperto sullo “scioglimento del 2015” alla luce della Relazione antimafia.

Ieri 5 maggio 2020 si è tenuta in videoconferenza, con la presenza della segreteria, di iscritti, simpatizzanti e dell’On.le del PD all’ARS Nello Dipasquale, una riunione del Circolo del Partito Democratico di Scicli per discutere le azioni da intraprendere in seguito alla pubblicazione della relazione della Commissione Regionale Antimafia che ha riportato al centro del dibattito politico l’ingiusto scioglimento del Consiglio Comunale di Scicli.

Il Partito Democratico già nel 2015 paventava il rischio che si stesse consumando uno dei più gravi “errori” della storia democratica della Provincia di Ragusa (come poi è stato) e, a dispetto di chi predicava il silenzio, ha assunto una posizione netta contro lo scioglimento. I rappresentanti del PD ed il parlamentare Dipasquale hanno portato avanti da subito l’azione davanti ai giudici del Tar e del Consiglio di stato (anche facendo la loro parte nelle spese processuali) per garantire chiarezza alla città. Nel luglio del 2016 all’esito dell’assoluzione dell’ex sindaco Franco Susino, il Partito Democratico, con il suo rappresentante all’Ars Dipasquale, ha chiesto con un’interpellanza parlamentare – inoltrata al Presidente della Regione Siciliana, al Presidente della Commissione regionale Antimafia – la revisione degli atti che avevano portato allo scioglimento, e la revoca di quel provvedimento, invocando la restituzione alla città delle proprie rappresentanze democraticamente elette.

Il Partito Democratico di Scicli, con l’On. Dipasquale e la nuova dirigenza del circolo cittadino, è sempre stato in prima linea sulla vicenda Acif, tanto che i legali dell’azienda, nei loro scritti difensivi hanno sempre contestato l’azione politica di Dipasquale arrivando anche a ventilare inopinate richieste risarcitorie nei suoi confronti.

Alla luce di quanto sopra, il Partito Democratico vuole continuare nel solco di un impegno rivolto alla “verità” in una battaglia che appartiene a tutta la città, soprattutto adesso che la relazione della Commissione Regionale Antimafia ha accertato, con voto unanime, l’esistenza di pressioni tendenti a far sciogliere l’istituzione comunale di Scicli. È venuto ora il momento di acclarare qual è stata la catena di comando che ha determinato, attraverso azioni dirette o omissioni, l’ingiusto scioglimento. Il Circolo del Partito Democratico di Scicli ha quindi dato mandato all’On.le Dipasquale di intraprendere tutte le azioni necessarie a fare piena luce sulla vicenda, anche sollevando la questione davanti alla Commissione Parlamentare Nazionale Antimafia. Per lo stesso motivo crediamo che la politica e le istituzioni cittadine debbano anche assumersi l’onere di procedere ulteriormente, andando oltre le prese di posizione e l’opportuno incarico al legale che il Partito Democratico per primo aveva invocato, e per questo torniamo a chiedere ancora che il Consiglio Comunale di Scicli, su iniziativa del suo Presidente, faccia propria con una mozione adottata all’unanimità la chiara e condivisibile posizione espressa dal Sindaco all’indomani della Relazione della Commissione regionale Antimafia, con un consiglio aperto alla città, se le condizioni epidemiologiche lo consentiranno, o con una diffusa partecipazione sui media.

Il Partito Democratico di Scicli

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