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I gruppi di Maggioranza rispondono a Morana (5Stelle) e a “Bene Comune”

I gruppi di  Maggioranza rispondono a Morana (5Stelle) e a “Bene Comune”

Riceviamo e pubblichiamo:

“Le parole in libertà espresse dalla consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle, Concetta Morana, ad un’emittente televisiva non hanno dato un contributo serio e affidabile a quella pratica democratica che si dovrebbe evincere nel rapporto tra maggioranza e opposizione al Comune di Scicli.
Come gruppi politici che abbiamo sostenuto con convinzione la candidatura e poi l’elezione a sindaco di Enzo Giannone, siamo rappresentati in giunta da nostri esponenti, non possiamo sottacere alle accuse di mancata trasparenza nell’azione amministrativa, né possiamo lasciar passare l’idea di un tradimento alla città e all’elettorato per pratiche poco democratiche nelle decisioni che si assumono.
La vicenda che si è sviluppata nell’ultimo consiglio comunale sul piano triennale delle opere pubbliche (documento essenziale e propedeutico al bilancio di previsione 2018/2020) è eloquente del come si usano i mezzucci di verità parziali, espresse senza alcun contraddittorio, peraltro.
L’atto completo nella sua stesura non poteva andare avanti perché i legittimi emendamenti che sono stati presentati in aula nel corso della discussione non solo necessitavano del parere del Dirigente del settore di competenza, cosa puntualmente avvenuta in aula, ma anche di quelli obbligati (si tratta di argomento in cui si registra una dinamica nell’impegno di spesa) dei revisori dei conti, scaduti il 15 agosto scorso e appena nominati ma non insediati.
Si tratta di incompletezza degli atti, di mancata trasparenza o diciamo noi della necessità di dover  rinviare il punto a quando sarà possibile poterlo trattare nella completezza degli organi di controllo che devono esprimere il loro parere? La risposta è nelle cose e non ha bisogno di commentatori.
Come riteniamo non c’è alcun bisogno d interpreti (la consigliera Concetta Morana impiega più tempo negli studi televisivi e redigere comunicati stampa  e scrivere post sui social che negli uffici dell’ente per verificare le carte di cui poi astrattamente disquisisce) che i controlli dei bilanci il Comune di Scicli sono monitorati da: revisori dei conti, Corte dei Conti, dalla commissione finanza locale del Ministero degli interni. Bastano? Nessuno sente la necessità di spendere risorse pubbliche per una società privata per un certificazione terza come propone la consigliera Morana.
Questione risorse Vega inserite in bilancio. La consigliera Concetta Morana, sicuramente non sa perché non impiega il tempo a leggere le carte, che l’accertamento ICI – IMU- TASI della piattaforma petrolifera sono voci appostate nel capitolo in entrata del bilancio. Ma sono totalmente accantonate nel Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE). Ciò significa, se ciò non fosse ancora chiaro, che se non entrano queste somme non c’è alcun rischio di dissesto o di finire sul lastrico come contrariamente sostenuta dalla consigliera stellata.
E’ decisamente un controsenso poi sostenere che gli uffici tributari dell’ente sono inefficienti con 9 pratiche su 10 andate perse per poi esaltarli per il rapporto ottimale con il contribuente rispetto all’atteggiamento poco colloquiale dell’Agenzia delle Entrate in tema di riscossioni.
Tra le tante valutazioni personali della consigliera Concetta Morana, che peraltro ci accusa dell’assenza di un progetto futuro per la città, ma sarebbe bello se ce ne proponesse lei uno in consiglio comunale, ritorna la questione della solidarietà al giornalista Carmelo Riccotti La Rocca, che è utile ricordarlo per la cronaca è redattore della televisione il cui direttore ha intervistato la consigliera del movimento Cinque Stelle, per un fatto troppo noto alle cronache per ricordarlo qui.
Per vie generali la solidarietà si dà o non si dà e soprattutto non si viene compulsati nella massima assemblea cittadina per esprimere un sì o un no sull’argomento.
Se non è stata concessa una ragione ci sarà ed è sicuramente legata almeno a due fatti: uno è che su questa vicenda ci sono versioni contrastanti che riteniamo siano al vaglio degli organi inquirenti per accertare l’esatta dinamica di quanto accaduto; l’altro è che la “pratica” è finita sul tavolo dell’istituzione più alta del territorio, su richiesta degli stessi diretti interessati, alla stessa stregua del completamento del lotto autostradale Rosolini  – Modica, delle problematiche connesse all’aeroporto di Comiso o al completamento del porto di Pozzallo o alla realizzazione della superstrada Ragusa- Catania e al momento, come si dice, è in corso di valutazione.
Ci chiediamo peraltro perché analoga vis polemica non si eserciti in direzione di una richiesta di solidarietà alla comandante della Polizia locale per come ella è stata trattata in maniera vergognosa, offensiva e affatto corretta dal punto di vista deontologico nel servizio televisivo da cui parte la questione e in altri interventi pseudo-giornalistici apparsi in seguito e sempre riconducibili alla stessa fonte.
Il clima che si è determinato in Consiglio comunale non rende un bel servizio alla comunità sciclitana. L’inasprimento dei toni, non ultimo un documento di “Scicli Bene Comune”, l’accusa di ignorare le più elementari regole democratiche da parte del Sindaco e della sua maggioranza hanno solo il tentativo di creare confusione e incertezza; ambiente ideale dove bivacca chi è a corto di argomentazioni politiche e amministrative da porre al confronto.
In questo percorso accidentato non mancano gli incidenti come quello dichiarato, con tante di scuse al Sindaco, dal consigliere Bruno Mirabella di “Scicli Bene Comune” che ha ammesso in consiglio comunale di avere scritto in una sua interrogazione una palese falsità tendente a diffamare il primo cittadino e la giunta. Peraltro il Sindaco, che stava facendo una riflessione molto seria sui rapporti politici in seno al consiglio, è stato dallo stesso consigliere Mirabella aggredito verbalmente e interrotto al grido di “fascista e stalinista” proprio durante il suo intervento in consiglio.
Strumentalizzazioni politiche, ciclicità nel riproporre il tema della solidarietà al giornalista, farcendolo di argomenti amministrativi solo utili per esprimere un giudizio duro e negativo nei confronti dell’amministrazione Giannone, non sono esercizi che ci appassionano.
Preferiamo, nelle sedi deputate, affrontare le questioni che assillino la città e i cittadini. Tutto il resto è utile ad altre cose che vanno solo a vantaggio di chi vuole cercare consenso a buon mercato.
Per quanto ci riguarda, non accetteremo mai provocazioni e non travalicheremo mai il perimetro della civiltà degli argomenti e dei toni e del buon senso comune.”

Start Scicli, Cittadini per Scicli
Città Aperta, Lista Enzo Giannone Sindaco

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