Dimissioni assessori: documento del PD di Scicli. “Un atto di viltà”.

Le dimissioni degli assessori di Start Scicli non sono un gesto di umiltà, ma un atto di viltà ed una
manifestazione di irresponsabilità.
La viltà di chi, ad un mese e mezzo dalla fine di un mandato lungo cinque anni, anziché sottoporre
agli elettori il giudizio sull’esperienza amministrativa svolta, tenta di rifarsi una verginità politica e
scaricare sul solo sindaco cinque anni di amministrazione fallimentare.
L’irresponsabilità di chi, uscito partito più rappresentato alle urne, dopo aver spremuto all’osso la
macchina amministrativa (l’ufficio tecnico e la ragioneria sono stati ridotti ai minimi termini), lascia
tutti – dipendenti comunali e cittadini – senza una guida, con il rischio di consegnare la città ad un
nuovo commissariamento.
Ed ancora: quali sarebbero questi “legami delle consorterie” e “lobby sedimentate” cui fanno
riferimento e che loro avrebbero scardinato? Perché non fanno i nomi? Perché non hanno
denunciato tutto in Procura?
Il Sindaco, dal canto suo, anziché presentarsi come povera vittima di questi giochi di potere,
ammetta che per cinque anni ha assecondato giochini e giochetti di poltrone per garantire la
propria vanagloria e rimanere in sella a tutti i costi. Giannone ammetta che è stato un tutt’uno con
gli startini per cinque anni, salvo vedersi scaricato anche da loro ad un passo dall’ultimo miglio,
dopo aver fatto terra bruciata tutto intorno a sé.
Partito Democratico di Scicli

(Foto repertorio archivio GdS)

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