Uscita dal piano di riequilibrio: Scimonello fa chiarezza.
L’uscita dal Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale (2015/2024) non รจ il miracolo economico dell’amministrazione in carica, ma il punto d’arrivo naturale di un percorso iniziato anni fa, esattamente il 3 settembre 2014, grazie al coraggio e alla responsabilitร di otto consiglieri comunali (Bernardetta Alfieri, Giorgio Vindigni, Guglielmo Scimonello, Guglielmo Ferro, Salvatore Fortino, Mauro Ingallinesi, Salvatore Pellegrino e Rocco Verdirame) che approvarono con delibera consiliare nยฐ 135, il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale, evitando il dissesto del Comune”. Questa la replica dell’ex assessore al Bilancio del Comune di Scicli, nella passata giunta Giannone, Guglielmo Scimonello, deciso a smontare la narrazione trionfalistica del sindaco Mario Marino e della giunta attuale in merito alla fine del periodo di predissesto dell’ente. Secondo Guglielmo Scimonello, attribuirsi il merito esclusivo di questo traguardo contabile rappresenta una mistificazione della realtร storica e amministrativa della cittร . La storia racconta una realtร diversa, considerato che, l’attuale sindaco, non ha mai votato favorevolmente un solo documento contabile. Il risanamento dei conti pubblici รจ infatti un processo di lungo termine, governato da regole rigide e vincoli di legge che non lasciano spazio a colpi di genio dell’ultimo minuto. “Chi siede oggi a Palazzo di Cittร โ si legge nella nota dell’ex assessore con delega al Bilancio, Guglielmo Scimonello โ si รจ limitato a svolgere il ruolo di semplice notaio. Ha registrato un risultato contabile che era giร scritto nell’inerzia matematica del piano, approvato dalla Corte dei Conti nel 2015 e concluso con i risultati conseguiti dall’Ente alla data del 31/12/2024. Il vero lavoro di responsabilitร politica, quello doloroso e impopolare di redigere il piano, approvarlo e far quadrare i bilanci sotto la stretta vigilanza della Corte dei Conti e del Ministero, รจ stato compiuto da chi ha amministrato in precedenza, riconoscendo tutti i debiti fuori bilancio rimasti in sospeso”. Scimonello, sposta poi il focus sui veri protagonisti di questo risanamento: i cittadini. “Se oggi il Comune ritrova la sua autonomia finanziaria, il merito non รจ di una delibera recente, ma dei pesanti sacrifici economici sopportati dalla comunitร negli anni passati. Sono state le tasse al massimo, i tagli drastici ai servizi essenziali e il rigore imposto in precedenza a risanare la massa passiva. L’attuale amministrazione sta solo incassando il raccolto di una semina altrui, dimenticando che il merito principale va alla resilienza della cittadinanza e alla lungimiranza delle passate linee programmatiche dei sindaci Susino e Giannone”. Il comunicato si conclude con un invito alla trasparenza istituzionale: “La fine del predissesto รจ una buona notizia per la cittร , ma la politica ha il dovere dell’onestร intellettuale. Amministrare significa riconoscere la continuitร dello Stato e delle istituzioni, non appropriarsi indebitamente dei meriti e dei sacrifici altrui per pura propaganda elettorale”.
