Politica

PUG, Il fallimento di un’esperienza politica da archiviare quanto prima.


La Regione ha infine nominato il commissario ad acta per le procedura di approvazione del documento preliminare del PUG, l’esito che più si temeva si è verificato.
Non ci interessa tornare al merito della questione, quanto semmai evidenziare come questa nomina sia il risultato di come questo Sindaco e la sua giunta, pur di conservare il potere, ha rinunciato a fare ciò per cui era stato eletto, fare politica nel senso più alto del termine, governare i processi e gestire i passaggi fondamentali in Consiglio al fine di mantenere una maggioranza che potesse sostenere una visione e coinvolgere una minoranza che, quando si parla della città che sarà da qui a venti anni, non può non essere coinvolta e non può far mancare il suo apporto con responsabilità.
Con la nomina del Commissario, il Consiglio Comunale perde ogni prerogativa sullo strumento di pianificazione territoriale per eccellenza, con il rischio che questa situazione si ripercuota anche sulle successive fasi.
Epperò scopriamo pure che alla Regione nessuno ha comunicato niente! Né del dibattito in Consiglio Comunale né dell’esito della votazione. Come se questi 40 giorni non vi fossero mai stati. La regione parla di “perdurante inerzia”.
È il caso di chiedere a Marino: a che gioco stiamo giocando?
Non si può governare con questo gioco di equivoci. La città non può permettersi di perdere altri pezzi di sovranità sulle decisioni che la riguardano, lo chiediamo un’altra volta: Marino prenda atto delle conseguenze politiche di questo fallimento e si chieda seriamente se è all’altezza della comunità che vuole rappresentare.

Partito Democratico Scicli