Limestone 2026 va in archivio: La pietra si è fatta storia e festa di comunità
Il maltempo ci ha pure provato ma non ha fermato Limestone 2026 ed il successo dell’evento è stato tangibile. Il secondo fine settimana di settembre dedicato al territorio e alle testimonianze non ancora del tutto conosciute di Scicli, si è sparso fra Villa Ruben, il percorso naturalistico ad essa connesso e sabato la rassegna culturale e di valorizzazione incentrata sulla storia, sull’archeologia, il paesaggio e sull’identità della città scolpita nella pietra ha avuto i suoi eventi nelle visite al Museo del Costume in via Mormino Penna, nella scoperta di documenti storici inediti de Le Dame di Carità, le aperture serali speciali alla chiesa di Santa Maria La Nova, all’eremo del Beato Guglielmo, al Giardino e nei racconti di Pietro Di Rosa, Valentina Pensiero e di don Ignazio La China a Santa Maria la Nova –oltre ad un momento degustativo, sabato sera, di ottima riuscita-.
Decine di persone ad ogni turno dei due sabato e delle due domeniche dell’evento e le tante richieste che sono arrivate anche nei giorni a seguire, sono la reale testimonianza del forte gradimento che l’iniziativa ha avuto, dell’impatto positivo con ‘storie’ e luoghi della città che hanno finalmente rotto il velo dell’oblio da cui erano ricoperti nel corso dei decenni ed anche dei secoli mostrando invece, la loro bellezza e la bellezza della loro conoscenza. In una perfetta simbiosi fra racconto e territorio che è stata poi l’anima dell’iniziativa.
“Sono estremamente soddisfatta – afferma Paola Dantoni – E’ andato tutto secondo le nostre più rosee aspettative ed anche oltre. La gente ha gradito. Le prenotazioni sono state tante ed il maltempo soprattutto nello scorso fine settimana, ha solo rallentato ma non certo fermato questa macchina organizzativa che ha risposto ad ogni esigenza. La mia soddisfazione va oltre perché avere visto lavorare assieme EsplorAmbiente, Tanit, GoArt & Lab, la Pro Loco, Agire, il Centro Studi e Documentazione, Museo del Costume e Triskele, in perfetta sinergia e sintonia, da il senso compiuto dell’effervescenza culturale che c’è nella nostra città e di come si sa stare insieme per coltivare una grande ambizioni”.
