Già due incidenti in pochi giorni al Passaggio a Livello (trappola) sulla provinciale Scicli-Sampieri.
di Franco Causarano
Nel giro di pochi giorni due incidenti stradali a causa del dosso del passaggio a livello a due chilometri circa di Sampieri (venendo da Scicli). Il solito balzo di autisti che sconoscono la pericolosità del luogo e del “famigerato” dosso. Il primo incidente ha coinvolto due vetture. La seconda ha tamponato un’altra che si trovava davanti. Evidentemente due guidatori che sconoscevano la particolarità della struttura stradale in quel tratto che attraversa la rete ferroviaria. Per fortuna nessun danno alle persone. L’altro incidente ieri sera (il buio favorisce fortemente l’azione sorpresa e quindi l’impatto che non ti aspetti). A farne le spese ancora una volta un giovane che si è visto ribaltare da un lato la propria auto, finita poi contro il solito muretto della solita tristemente conosciuta “casa” di villeggiatura. L’incidente ha attivato l’arrivo di Carabinieri, 118 e Vigili del Fuoco. L’autista è stato trasportato subito all’Ospedale Maggiore di Modica; sulla strada le operazioni di messa in sicurezza per la ripresa della circolazione. Ciò è successo appena passate le ore 21.
Ancora una volta si ripropone il pericolo serio e mai affrontato in termini definitivi di quel “passaggio a livello”. Intanto l’illuminazione completamente assente, che già potrebbe “risvegliare” l’attenzione dei guidatori. I pali della luce, infatti, sono soltanto venendo da Sampieri per Scicli. Poi le segnaletica insufficiente e spesso – come nel caso di ieri sera- poco visibile per rami e alberi laterali che coprono i segnali. Ma è il buio che manda in tilt tanti autisti (forestieri) che si accorgono del pericolo-trampolino nel bel mezzo dell’attraversamento del passaggio a livello.
Che fare? Il luogo è di pertinenza della Provincia di Ragusa, oggi Consorzio tra i Comuni ragusani, con una gestione finalmente elettiva di rappresentanti politici. E’ attiva già da un anno, con un suo consiglio provinciale, una Presidente che ha la responsabilità della gestione del territorio appunto provinciale. Non sappiamo se Presidente e consiglieri sono a conoscenza del luogo e dei pericoli che da anni riserva soprattutto a chi arriva da forestiero o turista. Ma l’Ufficio Tecnico provinciale ben conosce la situazione del “passaggio a livello” incriminato. In passato ci sono stati incidenti gravi, qualcuno ci ha rimesso la vita. La stagione turistica è ancora lunga. Si vuole far finta di niente?
