Fine del fermo dell’autotrasporto, Confagricoltura Sicilia chiede alla Regione ristori per i pesanti danni economici.
Confagricoltura Sicilia accoglie con soddisfazione la ripresa dell’autotrasporto, attesa dal mondo agricolo dell’Isola nel pieno della campagna di commercializzazione. Un ringraziamento va inoltre all’Assemblea regionale siciliana, che ha ascoltato le richieste delle organizzazioni di categoria: le variazioni di bilancio approvate in via definitiva destinano 50 milioni di euro alla cerealicoltura e 23 milioni al gasolio agricolo. Il fermo ha tuttavia lasciato conseguenze rilevanti in tutta la regione. L’ortofrutta fresca, che per la sua deperibilità non può attendere, è rimasta bloccata nei magazzini e nelle celle frigorifere. Diversi produttori hanno raccolto comunque per salvaguardare le piante, sostenendo spese per una merce finita al macero, e in alcuni casi hanno sospeso le giornate di lavoro degli operai. Danni significativi si registrano anche nel florovivaismo e nella zootecnia, comparti nei quali la continuità delle consegne è altrettanto essenziale. Alla merce perduta si aggiunge un danno commerciale destinato a durare: per non interrompere le forniture, i principali acquirenti del Nord e le catene della distribuzione organizzata si sono rivolti a produttori di altri Paesi e le commesse perse in questi giorni non si recuperano in tempi brevi. “Rivolgiamo ora un appello al Governo regionale e all’Ars affinché, nel primo provvedimento utile, siano previsti congrui ristori per le aziende colpite”, dichiara il presidente di Confagricoltura Sicilia, Rosario Marchese Ragona. “Sono imprese che quest’anno hanno già assorbito i rincari di gasolio, fertilizzanti ed energia e che oggi non hanno più margini per sostenere perdite di questa entità. Quanto accaduto conferma che la competitività delle nostre produzioni dipende dalla regolarità dei collegamenti con i mercati: sulla logistica e sui costi dell’insularità servono risposte strutturali, perché il sistema non resti esposto a nuove interruzioni”.
