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Casa delle Donne di Scicli e Il Giardino Segreto:firmato a Roma un importante protocollo d’intesa

– È stato siglato a Roma il protocollo d’intesa tra la Casa delle Donne di
Scicli e Il Giardino Segreto, associazione che da anni opera a livello nazionale accanto
ai figli e alle figlie delle donne uccise per mano di un uomo.
Un accordo che nasce da un percorso di collaborazione avviato da tempo e che oggi trova una
formalizzazione concreta, con l’obiettivo di mettere in comune competenze, sensibilità ed
esperienze per rispondere in maniera più efficace ai bisogni di chi, dopo il femminicidio, si trova
ad affrontare una perdita devastante e spesso un percorso di vita segnato da traumi profondi.
La Casa delle Donne di Scicli è la prima realtà associativa in Sicilia a firmare un protocollo d’intesa
con Il Giardino Segreto, aprendo così la strada alla costruzione di nuove alleanze territoriali e a un
modello di intervento fondato sulla collaborazione tra associazioni, sulla condivisione delle buone
pratiche e sulla centralità delle persone coinvolte.
Il protocollo punta a rafforzare la capacità di prevenire e intercettare tempestivamente le
situazioni di rischio, ma soprattutto a promuovere prassi condivise per la presa in carico degli
orfani e delle orfane di femminicidio. Un impegno che riconosce come la violenza maschile contro
le donne non si esaurisca con l’uccisione della vittima, ma lasci dietro di sé bambini, bambine e
giovani che hanno bisogno di ascolto, protezione, sostegno e risposte adeguate alla complessità
del trauma vissuto.
«Siamo molto soddisfatte di questo importante traguardo, che rappresenta per noi
un’assunzione di responsabilità ancora più forte nei confronti dei bambini e delle bambine che
restano dopo un femminicidio. Essere la prima associazione in Sicilia a sottoscrivere questo
protocollo con Il Giardino Segreto è motivo di orgoglio, ma soprattutto uno stimolo a
rafforzare il nostro impegno. Crediamo che nessun bambino e nessuna bambina debba essere
lasciato solo ad affrontare le conseguenze di una tragedia così profonda. Per questo è
fondamentale costruire alleanze, condividere competenze e sviluppare modalità di intervento
capaci di riconoscere e accogliere bisogni specifici, nel rispetto dei tempi e della storia di
ciascuno», dichiara Melania Carrubba, presidente della Casa delle Donne di Scicli.
L’intesa si inserisce nella visione portata avanti da Il Giardino Segreto, associazione che da dodici
anni si dedica alla tutela e al sostegno di chi resta dopo l’uccisione di una donna, promuovendo
percorsi di aiuto attenti alle conseguenze specifiche del trauma e alle necessità degli orfani e
delle orfane di femminicidio.
«Con questo protocollo Il Giardino Segreto pone le basi per costruire solide alleanze in Sicilia,
a tutela degli orfani e delle orfane di femminicidio. È fondamentale promuovere un modello di
aiuto e supporto che tenga conto della specificità del trauma e dei bisogni di chi resta dopo
l’uccisione di una donna. Non possiamo limitarci a intervenire quando l’emergenza è già
esplosa: dobbiamo lavorare insieme per riconoscere le situazioni di rischio, costruire percorsi
di protezione e garantire risposte competenti e coordinate. La Casa delle Donne di Scicli ha
Casa delle Donne di Scicli • 2
compreso pienamente la visione del Giardino Segreto e il valore di un’alleanza che mette al
centro i bambini e le bambine, i loro diritti e il loro futuro», afferma Patrizia Schiarizza,
presidente e fondatrice de Il Giardino Segreto.
La firma del protocollo rappresenta dunque non soltanto un traguardo per le due associazioni, ma
anche l’avvio di una prospettiva di lavoro condivisa per il territorio siciliano. L’obiettivo è
trasformare la collaborazione in strumenti concreti, capaci di favorire l’emersione dei bisogni,
migliorare il coordinamento degli interventi e accompagnare con maggiore consapevolezza i
percorsi di protezione e sostegno.
Perché dietro ogni femminicidio ci sono anche vite che continuano, segnate da un’assenza
irreparabile. Garantire a questi bambini e a queste bambine attenzione, ascolto e una rete di
supporto adeguata significa riconoscere i loro diritti e assumersi, come comunità, la responsabilità
di non lasciarli soli.

LA CASA DELLE DONNE- SCICLI