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Assemblea di cittadini a Cava d’Aliga: “Quale futuro per la borgata?”

Un ‘assemblea di cittadini a Cava d’Aliga , annunciata sui social e mediante affissione di locandine, si è svolta puntualmente e ha fatto registrare una partecipazione attiva non solo di residenti della borgata, ma anche di turisti e di cittadini provenienti da Scicli, da Modica, da Vittoria, a testimonianza dell’interesse che ovunque suscita il tema del riordino delle spiagge iblee.

Più di cinquanta persone, compresi un buon numero di appartenenti al neo – costituito Comitato Cava d’Aliga Costa Iblea, lo stesso che ha indetto l’assemblea, hanno sfidato il caldo torrido del pomeriggio e scelto fra i tanti appuntamenti della costa sciclitana, uno incontro non certo di intrattenimento, ma di grande interesse sociale, come quello sul futuro di Cava d’Aliga e, più in generale, delle nostre spiagge.

Dopo la presentazione del Comitato e dei suoi obiettivi, come era da aspettarsi buona parte del successivo dibattito si è incentrato sull’annosa tematica rappresentata dal vetusto fabbricato noto come “Scogliera”. Pur distinguendo fra l’antico rudere, luogo di memorie per tanti cavadalgesi, e la parte più nuova, una perplessità è sorta fra i presenti in merito alla loro permanenza sul terreno demaniale, bene comune. A tal proposito, la stragrande maggioranza dei partecipanti si è espressa a favore della rinaturalizzazione di un’area ritenuta iconica per tutta la costa iblea.

In merito ai lavori in corso, la loro entità è apparsa piuttosto aggressiva nei confronti dell’ambiente costiero e sproporzionata agli asseriti obiettivi di pubblica utilità. Nel dibattito è emersa inoltre una certa difficoltà a comprendere il confine fra gli interessi privati e quelli pubblici. A tal proposito, è stato fatto notare come l’intero progetto non ha mai coinvolto il pubblico sciclitano, se non in modo occasionale e attraverso i social media locali, mentre sarebbe stato opportuno che l’ente attuatore avesse praticato un atteggiamento di ascolto dei diretti interessati, gli sciclitani, invece di procedere speditamente con il pretesto di uno snellimento delle pratiche.

L’assemblea si è conclusa con l’impegno a continuare sulla strada di riflessione comune intorno al futuro delle spiagge iblee e di Cava d’Aliga in particolare, e di coinvolgere le cittadinanze intorno tali problematiche.
21/07/26, 09:44 – Francesco Lorefice: Questo messaggio è stato eliminato.

(F.L.)