2 milioni e 200 mila euro dalla Regione al Comune di Scicli per ristrutturare i locali ex macello
Scicli è l’unico comune della Provincia di Ragusa a essere stato ammesso a finanziamento dall’Assessorato alle politiche sociali e della famiglia. Il luogo come abitazione dei lavoratori stagionali.
Un finanziamento di 2 milioni 196 mila 800 euro per la ristrutturazione dell’immobile dell’ex macello comunale da finalizzare ad unità abitative per lavoratori stagionali agricoli.
L’amministrazione Marino è stata l’unica in provincia di Ragusa a essere beneficiaria di un finanziamento nell’ambito degli interventi per migliorare le condizioni abitative dei lavoratori stagionali impegnati in agricoltura da parte dell’Assessorato regionale alle politiche sociali e della famiglia.
Grazie ai quasi 2 milioni 200 mila euro l’immobile già destinato a macello comunale sulla provinciale per Modica bassa, in contrada Canfoli, chiuso da diversi decenni, sarà ristrutturato e rifunzionalizzato sia nel fabbricato composto da due livelli, un piano terra di circa 660 metri quadrati e un primo piano di circa 147 metri, sia il giardino esterno di 250 metri quadri.
Il progetto, con risorse europee, prevede la trasformazione della struttura in uno spazio destinato all’accoglienza dignitosa dei lavoratori stagionali, contribuendo a superare situazioni di disagio abitativo e a contrastare fenomeni di marginalità e sfruttamento della manodopera bracciantile.
La Sicilia è fra le cinque regioni del Mezzogiorno destinatarie di un investimento complessivo di oltre 31 milioni di euro, finanziato con risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e integrato dai fondi Fami 2021-2027 per avviare interventi strutturali capaci di offrire soluzioni abitative adeguate e per contribuire al superamento degli insediamenti informali e migliorare le condizioni di vita e l’inclusione delle persone più vulnerabili.
In base alla convenzione firmata tra il ministero del Lavoro e delle politiche sociali e la Regione Siciliana, alla Sicilia spetta una quota particolarmente significativa, pari a 7.926.373,54 euro, che consentirà di realizzare interventi concreti nei territori di Campobello di Mazara, Canicattì e Scicli, le tre aree agricole strategiche dell’Isola in cui la presenza di lavoratori stagionali è particolarmente rilevante durante i periodi di raccolta.
Gli interventi prevedono il recupero e la riqualificazione di immobili da destinare all’accoglienza dei lavoratori stagionali, con l’obiettivo di offrire soluzioni abitative sicure e dignitose e contrastare il fenomeno dei cosiddetti “ghetti agricoli”, realtà che in alcune aree del Sud arrivano a ospitare anche oltre 2.500 persone nei momenti di picco delle campagne agricole.
La pianificazione delle azioni in Sicilia nasce da un approfondito lavoro di ricerca e mappatura condotto nell’ambito del precedente progetto P.I.U. Su.Pr.Eme., che ha portato alla realizzazione del rapporto “L’emersione dei non-luoghi. L’abitare delle persone migranti in situazione di sfruttamento lavorativo in Sicilia”. Lo studio ha consentito di censire 115 insediamenti informali e strutture fatiscenti presenti nel territorio regionale, individuando i contesti in cui i lavoratori del comparto agricolo vivono in condizioni di forte vulnerabilità e insicurezza. La Regione Siciliana non è solo beneficiaria delle risorse, ma soggetto capofila del partenariato interregionale che guida il progetto Su.Pr.Eme. 2 insieme a Basilicata, Calabria, Campania e Puglia e a Nova Consorzio Nazionale per l’Innovazione Sociale.
