Variante al PRG: l’intervento delle Opposizioni ieri sera al Consiglio comunale.

Ieri sera Consiglio comunale aperto su richiesta di 1/5 dei consiglieri sul  PIANO REGOLATORE GENERALE, LINEE GUIDA DELLA GIUNTA ADOTTATE CON DELIBERAZIONE N. 210.

Pubblichiamo l’Intervento dei Consiglieri delle Opposizioni:

“L’importanza di uno strumento come il PRG in un territorio è senza dubbio di fondamentale importanza. Avere uno strumento tecnico che pianifichi e tuteli il territorio comunale consentirebbe a tutta la cittadinanza di pianificare e programmare la crescita non solo economica ma anche sociale dell’intera comunità. Al di là della pianificazione urbanistica regolamentata da leggi e prescrizioni i base lo strumento urbanistico proietta la città per i prossimi decenni tracciando le linee e lo sviluppo della comunità. Parliamo di valorizzazione dei centri storici sia di Scicli che delle borgate, della valorizzazione del patrimonio culturale , della valorizzazione delle nostre meravigliose campagne che in gran parte risultano fortunatamente incontaminate e per ultimo, ma non ultimo per importanza, della valorizzazione del nostro mare e delle nostre coste che rendono il nostro territorio “appetibile” non solo per i residenti ma anche per tutti i turisti provenienti sia dal resto della penisola che dall’estero. Il PRG è una sintesi di tutte le norme e tutti i vincoli presenti sul territorio. Vincoli paesaggistici ed ambientali, PUDM, Piano Commerciale, zone di rispetto con maggior attenzione alle fasce di vincolo ancora da istituire attorno alle fonti di approvvigionamento idrico comunale (pozzi e sorgenti). Soprattutto lo strumento urbanistico deve sgomberare il campo da ogni dubbio sulle così dette “Zone Bianche”, i vincoli quinquennali preordinati all’esproprio, poiché tutto territorio deve essere classificato e normato. L’approvazione del PRG consente l’immediata cessazione della richiesta di varianti al PRG che, ad oggi, hanno prodotto una miriade di istanze (nelle zone in cui questi vincoli sono decaduti) provocando, di fatto, un agire slegato e disomogeneo lontano da ogni logica di programmazione unitaria ed univoca. Questi vincoli preordinati all’esproprio sono decaduti nel 2007 e da allora abbiamo assistito ad una sorta di “Far West” dove la vince chi ha disponibilità economiche per investire su una procedura lenta e farraginosa che porta, inevitabilmente, a nuove colate di cemento di cui il nostro territorio non ha assolutamente necessità alcuna. Un altro aspetto di rilevo che abbiamo osservato ed esaminato è stato quello dell’incarico conferito nel 2006 dall’allora giunta Falla al CIRCES al fine di predisporre uno studio sul centro storico della nostra città mediante la redazione di tavole e di una proposta di regolamento. Lavoro che di fatto si doveva concludere con la redazione dei piani particolareggiati di recupero dei centri storici ma che in realtà è stato utilizzato per altri scopi che di fatto non producono nessuna efficacia normativa ma solo consultiva alla modica cifra di € 50.000,00. L’iter di approvazione del nuovo PRG prese il via, non molto tempo fa, a seguito della DELIBERA CONSILIARE N. 31 DEL 23/2/2015 con cui furono approvate all’unanimità le “LINEE GUIDA” dello strumento di pianificazione. Questo documento, propedeutico alla redazione della variante, diede il via all’allora commissario ad acta nominato dalla Regione Siciliana, geom. Candiloro Salvatore, per l’adempimento di tutti gli atti consequenziali. Da quella delibera consiliare i primi atti operativi li ritroviamo “solo” nel dicembre del 2018. Con due distinte determinazioni, l’ing. Guglielmo Carbone Capo Settore VI Urbanistica, la numero 1432 del 31/12/18 e la numero 1433 del 31/12/18 affida gli incarichi per lo studio geologico e agro forestale rispettivamente al dott. geologo Rosario Zaccaria per un importo di €. 33.130,37 e al dott. Agronomo Piero Virderi per un importo di €. 16.107,31 senza aver costituito l’Ufficio Piano che è l’organo di coordinamento e controllo di tutti i lavori inerenti la revisione del PRG. Il legittimo dubbio sulla mancata costituzione dell’ufficio Piano fu posta all’ingegnere Carbone in occasione sia della sua partecipazione ad una seduta della seconda commissione consiliare sia in aula durante la trattazione di DUE varianti al piano. La risposta fu che sarebbe stata impegnata una somma di circa € 100.000,00 nel redigendo bilancio 2019 che avrebbe consentito di affidare l’incarico ad un progettista esterno ma dell’Ufficio Piano ancora nessuna traccia. Con un colpo di mano nel mese di giugno 2019 con determina dirigenziale n. 757 il responsabile della P.O. ing. Andrea Pisani avoca a se il ruolo RUP arrogandosi ogni diritto di azione sulla predisposizione dell’Ufficio Piano e di tutti gli atti propedeutici e consequenziali alla organizzazione della variante allo strumento urbanistico. A seguito di ciò è stata presentata una interrogazione a firma dei consiglieri Giannone e Marino, in data 21/11/2019, a cui l’Amministrazione rispose con nota protocollo 38606/2019 del 28/11/2019 in cui appare in tutta la sua evidenza un netto cambio di strategia rispetto alle linee guida approvate all’unanimità dal Consiglio Comunale nel 2015. Da questa scelta prende il via una serie di determinazioni che impegna pesantemente le casse comunali ad una massa di spese che riteniamo, in alcuni casi, non necessarie. Con determina V Settore n. 134 del 23/12/2019 viene dato incarico al Politecnico di Milano per €. 21.960,00 per uno “studio di ricerca” su cui, ad oggi, gli addetti ai lavori dibattono non riuscendo a comprenderne le finalità. Con Determina V Settore n. 133 del 23/12/2019 per fornitura servizi cartografici (costoni rocciosi) €. 6.350,00. Con Determina V Settore n. 142 del 30/12/2019 elaborazione immagini SAPR €. 76.738,00 (la c.d. fotogrammetria aerea). Raggiungiamo così un totale di €. 105.048,00 che sommato ai precedenti incarichi affidati nel 2018 per €. 49.237,68 (agronomo e geologo) sale ad €. 154.285,68. A questa ingente spesa dovremmo sommare anche il corrispettivo liquidato al CIRCES raggiungendo così una somma di oltre 200 mila euro senza che ancora la città abbia ottenuto risultati tangibili e senza considerare la legittimità di tali somme nel rispetto della deliberazione della Sezione di Controllo della Corte dei Conti n. 7/2017/PRSP. Purtroppo dobbiamo, per l’ennesima volta, segnalare una confusione più o meno voluta nella predisposizione di atti che se da un lato fanno riferimento alle linee guida consiliari del 2015, dall’altro fanno riferimento ad un fantomatico documento dal titolo “Scicli rigenera. Un manifesto per la Scicli di domani” su cui il civico consesso non è stato informato e tanto meno coinvolto. Apprendiamo attraverso le determinazioni di cui sopra che la giunta Giannone ha approntato  e definito una vera e propria variante. Ci chiediamo quindi se, nell’ottica di una partecipazione attuata con un lavoro di concertazione e grande partecipazione da parte di tutti gli attori coinvolti nella predisposizione delle linee guida del 2015 a cui anche l’attuale assessore Pitrolo partecipò con un condivisibile documento presentato all’allora amministrazione Susino, ci siano oggi giustificati motivi che portino a questo cambio di strategia che esautora di fatto il consiglio comunale e quindi la città su scelte di fondamentale importanza per lo sviluppo della stessa. Ci chiediamo se siano effettivamente necessarie tutte queste somme impegnate per il conseguimento di una strategia non condivisa. Ci chiediamo se non risulta più opportuno, prima di affidare incarichi esterni, valutare l’opportunità di reperire il materiale necessario presso altri Enti che dispongono di tali atti e ne danno gratuita disponibilità agli Enti locali che ne fanno richiesta. Alla luce di tutto ciò, sentite le parti in causa (cittadini, liberi professionisti, associazioni di categoria, etc etc), i sottoscritti consiglieri si impegnano a predisporre un odg da presentare nella prima seduta consiliare utile sulle risultanze della odierna discussione. Si invita pertanto l’A.C. a predisporre un atto chiaro e condiviso fugando ogni dubbio sulla legittimità degli atti finora predisposti valutando l’opportunità di condividere la propria visione di sviluppo del territorio rendendo partecipe la città ed il Consiglio Comunale nella sua interezza.”

I Consiglieri di opposizione

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