VACCINI? A SCICLI SERVE UN VACCINO CONTRO IL LIVORE

Fatti trascorrere alcuni giorni, ci chiediamo perché l’episodio dell’assembramento davanti all’Ospedale di Scicli per la distribuzione dei vaccini contro il Covid  è diventato terreno di confronto politico tra maggioranza ed opposizione. Forse perché chi ricopre ruoli di responsabilità nel presidio sanitario locale è un consigliere che determina la maggioranza politica che governa la città?

Che questa sia la corretta interpretazione lo sembrano dimostrare ben tre convulsi interventi del primo cittadino in un solo giorno, uno dopo l’altro, nonché altre accorate difese d’ufficio di vari esponenti della maggioranza, tutti pubblicati prima che l’ASP emanasse il grave provvedimento a tutti noto. Provvedimento che, innegabilmente, ha sparigliato le carte del “tutto normale” una espressione, si potrebbe dire, che fa il paio con l’ormai famoso #tuttapposto da tempo lanciato intorno ai temi dell’Urbanistica comunale. Lasciando alle Autorità competenti il compito di fare chiarezza su una vicenda che è purtroppo giunta agli allori (si fa per dire) dei telegiornali nazionali, sarebbe stato preferibile non trasformare un pur allarmante episodio in una bagarre politica.

Una bagarre, come se non bastasse, condita dalle solite accuse alla cittadinanza, accuse alle quali una comunicazione livorosa proveniente dal municipio di Scicli non sembra in grado di rinunciare nemmeno nella circostanza della vaccinazione contro questo maledetto virus, il Covid 19, che sta mettendo in ginocchio persone, famiglie e intere comunità.

Giampaolo Schillaci, portavoce Gruppo Promotore 100 PASSI SCICLI

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