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Un unico Piano di Gestione per tre siti Unesco siciliani del Sudest

Un unico Piano di Gestione per tre siti Unesco siciliani del Sudest

Le città tardobarocche del Val di Noto, Siracusa e Pantalica e la Villa del Casale di Piazza Armerina avranno un unico Piano di Gestione. Scicli è protagonista di questa stagione di svolta nelle politiche culturali in Sicilia che vede tre siti Unesco fare massa critica nella governance di attrattori culturali diversi fra loro. Ieri mattina a palazzo Vermexio a Siracusa, alla presenza del sindaco di Noto Corrado Bonfanti, dell’assessore comunale della città aretusea Fabio Granata, e del vicesindaco di Scicli Caterina Riccotti, tredici comuni siciliani hanno presentato il progetto, finanziato dal MiBACT a valere sulla Legge 77 del 2006 e co-finanziato dalle Regione Siciliana, sui siti Unesco del Sud Est. Cinque le azioni messe a punto da Civita Sicilia, che ha ricevuto l’incarico progettuale. Prevista la sistematizzazione delle conoscenze del patrimonio dei Siti Unesco e l’istituzione del relativo archivio unico, la progettazione e attuazione della comunicazione dedicata, il piano di cartellonistica. Tra le iniziative che partiranno nelle prossime settimane anche i corsi di marketing turistico per operatori commerciali. Una azione riguarderà la didattica e la valorizzazione, con particolare attenzione ai temi dell’accessibilità dei siti. Tra le azioni per il territorio avviate, “Raccontami una storia” in collaborazione con l’AGESCI: un laboratorio, anche a cielo aperto, nel quale la narrazione diventa elemento d’unione tra passato e presente, attraverso innumerevoli storie che risvegliano l’identità dei luoghi.

“Grazie alla Legge 77 un milione cento mila euro sarà investito nella Sicilia orientale in politiche culturali condivise fra i comuni di Scicli, Modica, Ragusa, Noto, Palazzolo Acreide, Caltagirone, Militello Val di Catania, Catania, Siracusa, Cassaro, Ferla, Sortino, e Piazza Armerina”, spiega l’assessore alla cultura del Comune di Scicli, Caterina Riccotti. La Regione compartecipa con 100 mila euro a fronte del milione stanziato dalla Stato.

 

 

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