Un terzo libro sulle nostre parole. L’ultima e più importante fatica letteraria di Giuseppe Nifosì sul dialetto sciclitano che scompare.

E’ uno dei libri più interessanti pubblicati a Scicli negli ultimi anni, “A-ppunta r’àrava” il terzo libro scritto dal prof. Giuseppe Nifosì sul dialetto che scompare. Parole, frasi, sentenze popolari, cunti, enigmi, metafore ricavati dai suoi lunghi anni di studi e indagini sul campo, nel territorio, nei quartieri, tra i più anziani. Si tratta di “un’indagine sociologica- scrive sul quarto di copertina Emanuele Nifosì- dei modi di dire che ne svela e acclara lo spessore culturale e la loro intrinseca funzione parenetica, ossia quella di esortare al bene”. Libro di “robusta forma”, ma anche e soprattutto di grande valore sul piano dei contenuti e della ricostruzione filologica di tanto “parlare” a Scicli e dintorni. Il testo “veicola una profonda sapienza” che torna estremamente utile in tempi in cui si sono perse le memorie, e la comunicazione è diventata velocità caotica e improvvisata. Ha ragione il prof. Giuseppe Aprile quando nella presentazione scrive tra l’altro che nel libro “la lettura facilmente ci prende la mano, ci seduce proprio perchè rende chiaro quanto il nostro trascurato dialetto, la nostra lingua sia il risultato di una sedimentazione che ha accumulato saperi e significati, attingendo da quanti popoli e genti siano passati dalla nostra terra”.

Un libro quindi prezioso per la nostra stessa identificazione e appartenenza, ma anche per l’abbondante materiale letterario e archivistico ricavato da Nifosì nello studio e nella ricerca filologica. Da leggere, da mettere a disposizioni delle nuove generazioni, da tenere in casa, quasi come un “testo biblico” della memoria di un popolo, che ricerca e trova finalmente punti stabili di riferimento. Sulla copertina, un famoso dipinto di Franco Sarnari “La Fattoria Spadaro poco prima dell’alba”, completa l’alta qualità della pubblicazione.

Franco Causarano

Il libro, edito da Il Giornale di Scicli, e presentato di recente a Palazzo Spadaro, si può acquistare alla Libreria-Edicola Best Seller e nella sede del Movimento culturale Brancati.

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