Torna il Cineforum a Scicli. Dal 4 marzo il primo ciclo. Si apre con Spike Lee.

Che cosa manca di più in questi inverni sciclitani freddi e grigi? Forse una buona rassegna di cinema… È dal 2013 che manca il cineforum, proviamo un po’ a vedere che cosa succede a farlo ripartire.

“Ti faccio vedere io! (i film…)” è il titolo dolcemente minaccioso della rassegna in arrivo al Cinema Italia. Due proiezioni per ogni appuntamento, alle 18.30 e alle 21.

Si comincia lunedì 4 marzo con “BlacKkKlansman” di Spike Lee, in corsa agli Oscar con sei nomination (miglior film, miglior regia, miglior attore non protagonista, miglior sceneggiatura non originale, miglior colonna sonora, miglior montaggio), ambientato nei primi anni 70, èla storia vera di un poliziotto di colore che riesce telefonicamente a farsi passare per un bianco razzista desideroso di unirsi al Ku Klux Klan. Corpo di polizia quasi unicamente bianco, poliziotto nero dalla schiena dritta con amicizie (femminili) nel movimento delle pantere nere, sud bigotto e razzista e suprematisti ariani. Il dramma e la commedia danzano insieme in questo nuovo gioiellino firmato dal sempreverde Spike. Da notare che Martin Scorsese ha recentemente diffuso la lunghissima lista dei suoi film preferiti (921 titoli), ebbene, l’ultimo titolo in ordine cronologico è proprio “BlacKkKlansman”!

Col secondo film (in programma l’11 marzo) si paga pegno alla realtà;invero un film che cerca di cozzare contrò il reale quasi come se la dimensione immaginativa del cinema dovesse essere soppressa eliminando del tutto il privato dei personaggi e rielaborando un’estetica telegiornalistica,è un film fortemente politico che preconizzala rabbia dei gilet gialli francesi. Si tratta di “In guerra” di Stéphane Brizé.Dopo aver promesso a 1100 operai che i loro posti di lavoro sarebbero stati salvi, i dirigenti di una fabbrica decidono improvvisamente di chiudere i battenti;comincia una lotta per impedirlo.Già in concorso al Festival di Cannes dello scorso anno, è un film attualissimo sullo stato della “temperatura europea” e il suo stato prossimo all’ebollizione. Importante prova d’attore (e secondo alcuni la sua migliore) per il protagonista Vincent Lindon.

Il terzo film sarà proiettato il giorno 18, si tratta de “L’apparizione” di Xavier Giannoli, un quotato reporterfrancese (Vincent Lindon nuovamente protagonista!) viene contattato dal Vaticano per fare da membro laico in una commissione che deve cercare di capire se una ragazzina di 14 anni che nel sud della Francia dice di aver visto la Madonna sta mentendo o dice la verità.Complessa indagine su se stessi oltre che sugli altri e opera percorsa da una ricercareligiosa; preferisco citare un paragrafo della recensione che Giancarlo Zappoli ha pubblicato su Mymovies.it: “Dopo aver confrontato la mistica (e la mistificazione) con il tangibile alla ricerca di una verità impossibile da trovare, il film sospende la sua incredulità. Il risultato è una riflessione appassionante sulla fede, sulla maniera di vivere nel caos del mondo contemporaneo, sul dono di sé e la rinuncia che implica. La forma è quella di un polar coi suoi interrogatori, i suoi segreti, le sue rivelazioni e i capovolgimenti frequenti che alimentano la tensione fino all’epilogo.” Galatea Bellugi a interpretare la ragazzina è una rivelazione.

Con il quarto e ultimo film di questo primo ciclo che trova spazio lunedì 25 arriva a Scicli“Il cittadino illustre” di Gastón Duprat e Mariano Cohn, èun’intelligentissima commedia nera argentina su uno scrittore che dopo aver ricevuto il premio Nobel decide di fare ritorno al minuscolo paesino da cui proviene, si troverà alle prese con la grettezza e il provincialismo più estremi, provate a immaginare un film kafkiano insalsa sudamericana…Davvero un capolavoro di arguzia la sceneggiatura e premiato al Festival di Venezia l’attore protagonista Oscar Martìnez.

Abbonamenti a 15 euro per l’intero ciclo acquistabili alla cassa del Cinema Italia e alla Libreria Don Chisciotte in via Aleardi 4, biglietto singolo 5 euro.

Peppe Puglisi

P.S.: Un sentito ringraziamento agli Istituti Bancari e alle ditte che hanno sostenuto e sponsorizzato questo evento culturale, ci tengo a precisare una volta di più che senza di loro la rassegna non esisterebbe.

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