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SULLO SCIOGLIMENTO CHIAMATO IN CAUSA IL DEPUTATO RAGUSA.

SULLO SCIOGLIMENTO CHIAMATO IN CAUSA IL DEPUTATO RAGUSA.

Da Sinistra Italiana  e “Scicli bene Comune” di Scicli riceviamo e pubblichiamo:

“La Sinistra Sciclitana unisce il proprio pensiero a quello del Sindaco Giannone e di altre personalità della Città  sullo scioglimento del Consiglio Comunale di Scicli “per una mafia che non c’è”. 

SULLO SCIOGLIMENTO CHIAMATO IN CAUSA

IL DEPUTATO RAGUSA.

Continuano ad emergere spezzoni di verità intorno allo scioglimento del Consiglio Comunale di Scicli. È una realtà sempre più evidente per tanti cittadini quella che lega lo scioglimento con i rifiuti in generale. Da una parte, l’impianto per il trattamento di rifiuti pericolosi, un impianto il cui iter autorizzativo non sarebbe mai giunto al punto in cui è in presenza di un “normale” consiglio comunale. Dall’altra, in merito alla presunta presenza mafiosa, dopo l’assoluzione “categorica” in primo grado e la rinuncia della Procura a presentare appello, è finalmente sotto gli occhi di tutti come il sindaco Susino ha subito un processo per un fatto che, invece, lui stesso aveva prima contrastato e poi annullato. Parliamo dell’assunzione di personale da parte della ditta titolare dell’appalto per la raccolta dei rifiuti. Un fatto avvenuto durante la sindacatura precedente e per il quale nessuno ha pagato. Già l’avvocato Teo Gentile, vicesindaco al tempo di Venticinque, riferendosi alla cava di Truncafila, aveva dichiarato ai microfoni “nessuno mi toglie dalla testa che siamo caduti perché abbiamo tutelato il nostro territorio”. Più recentemente, è stato il sindaco Giannone ad additare all’attenzione pubblica i consiglieri già UDC e ora Forza Italia. Nelle ultime ore è stato l’assessore Giorgio Vindigni ad indicare “l’onorevole di riferimento” del consigliere Mario Marino come personaggio informato dei fatti che riguardano lo scioglimento del Consiglio Comunale di Scicli per una mafia poi esclusa dalla magistratura penale.

Sull’ultimo numero del Giornale di Scicli si chiede perché l’onorevole Ragusa chiese le dimissioni del sindaco Susino e perché i consiglieri di riferimento si dimisero.

Orazio Ragusa sullo scioglimento non ha mai preso le difese della città, né tantomeno dei personaggi coinvolti. L’UDC dell’onorevole Ragusa, alle recenti elezioni regionali passato armi e bagagli in Forza Italia a fare compagnia al modicano Minardo, si può dire sia l’unica componente politica assente dal Comitato Salute Ambiente di Scicli e che, di fatto, non si è mai pronunciata contro l’impianto ACIF.

La città attende risposte e il silenzio sembra fornirle in una unica direzione.”

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