Silvia Noè: come e perché ho fatto impresa a Scicli

Folgorata sulla via di Montalbano. È, in sintesi, la storia dell’imprenditrice Silvia Noè, bolognese di origine ma sciclitana di adozione, che ieri sera si è raccontata nel corso di un partecipato incontro dal titolo “Il coraggio di cambiare. Scegliere di fare impresa in Sicilia: difficoltà e opportunità”.

L’incontro, organizzato nella sede di Imbastita Business Campus in Contrada Imbastita 2E, ha inaugurato gli Aperitivi d’impresa, un ciclo di appuntamenti pensato per condividere idee ed esperienze e creare occasioni di confronto e crescita tra chi opera in questo territorio.

Laureata in Economia e commercio, imprenditrice di terza generazione nel settore dell’abbigliamento, Silvia Noè è stata presidente per due mandati dell’Associazione per la Piccola e Media Industria dell’Emilia-Romagna, membro di giunta della Camera di Commercio per dieci anni, membro del consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio di Bologna e della relativa Fondazione, consigliere comunale di Bologna e deputato regionale per due legislature. Dal 2015 gestisce la Boutique Scic.li nella centrale Via Francesco Mormino Penna.
Intervistata dalla giornalista Veronica Barbarino, Silvia Noè ha ripercorso le tappe della sua singolare avventura imprenditoriale che dal Nord l’ha portata a investire nell’estremo Sud d’Italia.
La scintilla è scoccata nel 2011, durante una vacanza nel ragusano. Per l’imprenditrice, appassionata della fiction “Il commissario Montalbano”, è stato amore a prima vista. Così ha comprato casa qui. Alla scelta sentimentale è seguita quella razionale. Il mercato dell’abbigliamento offriva buone opportunità di inserimento. E ha deciso di sfruttarle, aprendo una boutique. Nonostante i tanti consigli a lasciar perdere, da parte di amici del Nord e persino del Sud. La scelta si è rivelata vincente. Tre i suoi punti di forza. La location: una boutique dall’atmosfera raffinata, immersa nel cuore barocco di Scicli. I prodotti, in parte realizzati in proprio e in parte scelti con cura tra i migliori marchi e continuamente rinnovati. E i servizi, come la spedizione a domicilio dei capi d’abbigliamento acquistati dai turisti senza costi aggiuntivi, per non appesantire trolley e valigie.
I risultati positivi non devono fare velo, tuttavia, ai persistenti limiti del territorio. Che sono le difficoltà nei collegamenti, la pulizia carente delle città, il mancato decollo dell’aeroporto di Comiso e il particolarismo degli interessi. Per la Noé, Zingaretti e Camilleri sono stati i migliori assessori regionali al Turismo che la Sicilia abbia mai avuto, ma tanto resta ancora da fare. E dovranno essere i siciliani a farlo. E anche in fretta. La concorrenza degli altri paesi mediterranei incalza.
Al termine dell’incontro, Imbastita Business Campus ha offerto un gustoso aperitivo a bordo piscina ai suoi ospiti.

Giovanni Criscione

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