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SCIOGLIMENTO, RELAZIONI E RETICENZE SUI LICENZIAMENTI VOLUTI DALLA GIUNTA SUSINO

SCIOGLIMENTO, RELAZIONI E RETICENZE SUI LICENZIAMENTI VOLUTI DALLA GIUNTA SUSINO

Dalla Relazione Commissione antimafia sul caso Scicli (terza puntata)-

I NETTURBINI VENGONO ASSUNTI FINO AL FEBBRAIO 2012. FRANCO SUSINO VIENE ELETTO NEL MAGGIO 2012 E LICENZIA  GLI STESSI NETTURBINI NEL 2014. NELLE RELAZIONI CHE PORTERANNO ALLO SCIOGLIMENTO, INCREDIBILMENTE, DI QUESTI FATTI NON C’E’ TRACCIA.

Il terzo capitolo della relazione della Commissione regionale antimafia si occupa espressamente dello scioglimento del Consiglio Comunale di Scicli e, obiettivo precipuo dei parlamentari regionali, è quello di inquadrare temporalmente le vicende che da un canto hanno coinvolto Franco Mormina, Lutri ed il gruppo dei netturbini e, dall’altro canto, definire nel tempo le iniziative di Franco Susino che, come noto, hanno portato all’allontanamento degli stessi.

Al netto del fatto che il Mormina – ferma restando l’affermazione della responsabilità per gli altri reati contestatigli: truffa e furto di carburanti, tentata violenza privata ed estorsione – verrà assolto con sentenza definitiva sia dall’accusa di associazione mafiosa che da quella di associazione a delinquere semplice, si evidenzia nella relazione come “interessa qui approfondire ciò che la relazione della commissione ispettiva ricostruisce. Ma soprattutto ciò che tace”.

Interessa comprendere, pertanto, cosa abbiano relazionato i tre commissari incaricati dell’accesso agli atti per 6 mesi all’allora Prefetto Vardè.

“TESTIMONE, CAVALLO – Noi abbiamo accertato che Mormina Franco viene assunto dalla ECO.S.E.I.B. il 20 ottobre 2010 (…)successivamente alla data di appalto della ECO.S.E.I.B. sono stati assunti altri operai, tra questi altri operai è stato assunto Mormina Ignazio figlio di Franco, è stato assunto Giovanni Mormina fratello di Franco, è stata assunta Lutri Giovanna figlia di Ugo, era stata assunta e poi aveva fatto domanda di licenziamento Paolino Felicia che era convivente di Mormina Franco… e se posso dire, abbiamo accertato che vi erano altre istanze di assunzione avanzate da Mormina Franco a Busso Giuseppe.

PUBBLICO MINISTERO – Relativamente a chi?

TESTIMONE, CAVALLO O. – Relativamente alla moglie di Mormina Franco, Di Natale Dea Noemi, e di Foti Nazareno detto Renato, genero di Lutri Ugo perché marito dell’altra figlia della quale non ricordo il nome, della sorella di Giovanna, ecco.

PUBBLICO MINISTERO – E queste assunzioni sono tutte nel periodo sempre 2011 – 2012?

TESTIMONE, CAVALLO – 2011 – 2012, sì.”

Dunque tutte le assunzioni furono tra il 2010 ed il 2012.

Ed è proprio con specifico riferimento ai sodali di Mormina che si è rivelata utile l’audizione della dottoressa Minutoli, componente della commissione ispettiva:

“- MINUTOLI.  A proposito delle assunzioni di personale da parte della ditta, noi appunto abbiamo riscontrato… che poi nel 2011 ancora prima delle dimissioni dell’allora sindaco, Mormina Ignazio, figlio, veniva assunto dalla ECO S.E.I.B., che… invece gestiva all’epoca la raccolta rifiuti a Scicli. Poi abbiamo documentato che dal giugno del 2011 al dicembre sempre del 2011 la convivente di Mormina venisse assunta pure in questo ambito e poi ancora la figlia di un pluripregiudicato Lutri anche essa veniva assunta e poi il fratello di Mormina, fratello di Franco, venisse assunto fisso, nel 2012, nel febbraio del 2012 della ECO S.E.I.B. (…) Abbiamo ascoltato anche Busso, che era pure il titolare e che in fondo ci ha confermato, diciamo così questa situazione. Il fatto che avesse subito, in un certo senso, delle pressioni proprio dal Mormina.

Insomma, accade tutto prima che Susino diventi sindaco di Scicli (maggio 2012)! Ed è invece proprio grazie all’azione amministrativa di Susino che Mormina viene licenziato il 18 gennaio 2014.

Eppure, nella ricostruzione che il Prefetto Vardè ha proposto davanti alla nostra Commissione, e nella relazione che aveva ricevuto dalla commissione d’accesso, di questa progressione temporale di eventi non c’è alcuna traccia.

– VARDÈ, già prefetto di Ragusa. Ricordo che la commissione di accesso nella relazione, a proposito del Mormina, dopo avere segnalato queste assunzioni che lui fece fare dalla ECO S.E.I.B. per dimostrare che l’ECO S.E.I.B. ormai era stata monopolizzata dal Mormina perché decideva tutto lui… mi pare che erano stati riscontrati anche licenziamenti che erano stati voluti dal Mormina stesso. Quindi si era creata una situazione di monopolio che per altro l’amministrazione del 2014 in carica, non aveva contrastato

FAVA, Mi permetta, Prefetto, su questo dobbiamo chiarire le date: le assunzioni di cui lei parla cominciano il 12 giugno del 2009 e vanno avanti per gli anni successivi fino al 2012. E sono tutte precedenti alla elezione di Susino.

VARDÈ, Sì, sì.

FAVA, cioè riguardano un’altra amministrazione. Come mai di queste due circostanze – il fatto che i fratelli Mormina fossero stati assunti da un altro sindaco e il fatto che Franco Mormina sia stato allontanato proprio dal sindaco Susino – non si parla nella relazione? Come mai questi due punti, certamente qualificanti dal punto di vista della valutazione che il Ministro deve fare, non c’erano nella relazione? “

A questo punto Vardè sembra scaricare la responsabilità sui tre commissari da lui nominati per l’accesso agli atti.

“VARDÈ . Ripeto, io mi sono attenuto alla relazione rassegnata dalla commissione che ha effettuato l’accesso. Le posso confermare che da quella relazione emerge che c’era anche un collegamento fra il Mormina e il sindaco Susino… e questo emerge anche dall’attività tecnica di indagine della Procura distrettuale di Catania, che poi costituisce l’ossatura della proposta di scioglimento del consiglio comunale di Scicli… Il punto fondamentale è proprio questo, è il rinvio a giudizio (del sindaco Susino, ndr), è la situazione prevalente che ci fa proporre lo scioglimento…

DE LUCA, componente della Commissione. A me dispiace dirlo ma sono oggettivamente basito dalle sue parole. Perché sembra quasi che una Commissione di accesso di natura prefettizia serva a valorizzare non le risultanze del proprio lavoro ma l’avvio di indagini penali… Lei ci dice che questo capo di imputazione diventa l’ossatura di una relazione per scioglimento di un Comune.

VARDÈ, Io lo confermo.

DE LUCA, Perché è gravissimo!

VARDÈ, già prefetto di Ragusa. Non so per quale motivo lei lo ritiene gravissimo ma io lo confermo… che questo è il punto di partenza dell’accesso.

DE LUCA, componente della Commissione. Punto di partenza è un conto, l’ossatura è un’altra, Prefetto… “Verificare” significa valutare la permeabilità dell’ente pubblico al fenomeno mafioso ed eventualmente determinarne lo scioglimento… Imputare, indagare, non significa condannare, altrimenti avremmo una anticipazione del giudizio in assenza di contraddittorio…

VARDÈ, Guardi questo approfondimento c’è stato. Perché la Commissione d’accesso ha lavorato sei mesi, ha rassegnato una relazione. E questa relazione… contiene i riscontri a cui lei faceva riferimento. E comunque insisto nel dire che comunque le risultanze delle indagini hanno senz’altro influito. Le dico che ci sono stati casi di scioglimento diretto senza che i colleghi Prefetti abbiano disposto l’accesso, soltanto sulla base di un provvedimento di applicazione di misure cautelari”.

Resta senza risposta, conclude la Commissione regionale antimafia, la domanda da cui siamo partiti: nella valutazione del grado di interferenza del Mormina sull’attività dell’amministrazione, perché non trova spazio il fatto che lo stesso Mormina fosse stato licenziato dall’impresa che gestiva il servizio di R.S.U. in conseguenza di un’attività dell’amministrazione guidata dal Susino? Un elemento certamente non trascurabile. Eppure, ci conferma il prefetto, nella relazione della commissione prefettizia d’accesso che ricevette non se ne faceva cenno. Lo stesso quesito è stato girato anche ai tre componenti della commissione ispettiva. Ma delle risposte dei tre esponenti delle Istituzioni daremo conto nella prossima puntata!

(Nella foto il Prefetto Annunziato Vardè).

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