“Scicli al centro”: Un Piano Green per la città

Riceviamo e pubblichiamo.

“Negli ultimi mesi il rincaro dei costi dell’energia ha creato non poche difficoltà a imprese, aziende e famiglie
della nostra Città. Per questo, abbiamo elaborato un piano green, chiamato #IlVerdealCentro, in modo da
prepararci alla transizione ecologica che toccherà anche Scicli. Questa transizione, se ben realizzata, diventerà,
anzi già lo è, un percorso sempre più obbligatorio, che coinvolge anche le tasche di ogni singolo cittadino.
Oltre all’aspetto energetico e della tutela ambientale, in un’ottica di differenziazione dell’economia locale,
puntare su uno sviluppo sostenibile non può che creare un circolo virtuoso funzionale al rilancio economico,
a partire dal turismo, e sociale della Città. Partendo da queste premesse, abbiamo elaborato alcune proposte
che riteniamo possano contribuire ad affrontare questo cambiamento:
1) Amministrazione green: istituire la figura del “Garante/Delegato alla Transizione Ecologica Comunale”,
con poteri consultivi circa la fattibilità ambientale delle decisioni amministrative e delle mozioni consiliari.
L’introduzione di questa figura darebbe ulteriore impulso alle politiche di sviluppo del territorio,
accentuandone l’evoluzione in senso prevalentemente sostenibile;
2) Realizzazione del PUMS, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. È uno strumento altamente strategico
poichè rappresenta un documento di programmazione della mobilità urbana finalizzato allo sviluppo e alla
valorizzazione del sistema economico, culturale e sociale, con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile
della mobilità. L’obbiettivo del PUMS è di soddisfare i fabbisogni di mobilità della popolazione, assicurare
l’abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico ed acustico, la riduzione dei consumi energetici,
l’aumento dei livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale;
3) Mobilità sostenibile: incentivare l’uso di mezzi elettrici, non solo auto, tramite anche il potenziamento
dell’attuale numero di colonnine elettriche sul territorio, con particolare attenzione alle borgate. Creare percorsi
ciclopedonali, a partire da un potenziale tratto che colleghi Cava d’Aliga a Sampieri, andando a ricongiungersi
con quello già esistente che giunge fino a Marina di Modica. L’eventuale percorso potrebbe attraversare la
Riserva Naturale di Costa di Carro, senza creare danni all’ambiente protetto in loco. Come? Tramite l’impiego
di un sentiero in terra stabilizzata, rendendo la superficie dello stesso in continuità estetica con la natura
circostante;
4) Piano agricolo urbano: creare un polmone verde urbano, ad esempio valorizzando lo spazio limitrofo al
Polivalente, o più spazi verdi, sia a Scicli che nelle borgate. Non solo, per favorire l’ecosostenibilità urbana, si
potrebbero creare orti e frutteti urbani, sottoponendoli a costante cura, sia pubblica che privata, di concerto
con associazioni o residenti. Questa è una pratica sociale ed ecologica già diffusa nel Nord Italia, dove i
Comuni affidano gli orti ai cittadini, attraverso un bando e secondo una graduatoria che tiene conto di diversi
requisiti;
5) Pulizia del territorio: potenziare il quasi inesistente impegno del Comune nella pulizia delle strade e degli
spazi verdi esistenti. In particolare, sarebbe opportuno non limitarsi al solo Centro Storico, come è da uso a
Scicli, ed incrementare la periodicità della scerbatura a Jungi e nelle borgate. Un territorio pulito, non solo dai
rifiuti, dovrebbe rientrare nell’ordinarietà amministrativa, essendo un servizio doveroso da rendere ai cittadini
ed uno dei biglietti da visita per i turisti;
6) Educazione ambientale: realizzare, annualmente, attività di educazione ambientali che svolgano una
funzione didattica con aspetti sia teorici che, soprattutto pratici, coinvolgendo non solo i giovani ma anche gli
adulti. In questo senso, tramite un’azione sinergica del Comune e delle associazioni, si potrebbe addirittura
realizzare un Centro di Educazione Ambientale con laboratori su ecologia, biodiversità, conoscenza del
territorio, riciclo e rifiuti.
7) Illuminazione pubblica “smart”: basata sulla tecnologia LED e lampioni LED connessi in rete, la cosiddetta
mobilità intelligente. Considerati i costi di questi lampioni, sarebbe preferibile installarli in pochi ma strategici
punti della città, al fine di: controllare la qualità dell’aria e fornire un monitoraggio ambientale; controllare il
traffico e gestire i parcheggi. Inoltre, questi lampioni potrebbero essere dotati di sistemi di videosorveglianza
e servizio di chiamata ai numeri di emergenza in caso di pericolo o necessità.
Per evitare che proposte come queste si fermino al solito “BLA, BLA, BLA”, andrebbero velocizzati gli iter
burocratici per quei lavori che garantiscono, presso gli immobili, le aziende, e le strutture comunali, la
produzione di energia sostenibile, abbattendo i costi. Ma come farlo? Ebbene, come riportato nel PNRR, sulla
scorta dell’European Green New Deal del 2019, almeno il 37% degli investimenti saranno destinati
all’ecosostenibilità. Il Comune deve attivarsi per partecipare ai corsi destinati alla Pubblica Amministrazione
per l’aggiornamento relativo all’applicazione del PNRR. Pagherà il Comune? No, lo Stato e l’Europa, quindi
approfittiamone!
E’ chiaro a tutti come miliardi di euro verranno destinati ad investimenti e finanziamenti a Pubbliche
Amministrazioni ed imprese per l’efficientamento energetico. Se pensiamo a tutte le nostre attività non
vorremmo mai che, a causa dell’inerzia di un Comune, si possano perdere occasioni uniche per le nostre
aziende. Se ci lavoriamo, possiamo permettere alle nuove generazioni di lavorare in aziende moderne e
all’avanguardia costruite dai padri e dai nonni, o di avviarne delle nuove. Moltissime idee possono ancora
uscire da questo “Vaso di Pandora” qual è il PNRR. Ma il Comune deve essere pronto a conoscerlo, a recepirlo
e a permettere che questa enorme occasione venga sfruttata. In caso contrario, la nostra città resterà indietro di
decenni.
Noi di Scicli al Centro ci stiamo già attivando per costruire, facendo rete con i cittadini, una Scicli che non
lasci indietro le proprie aziende ed attività, e non lasci scappare i giovani più preparati”.
Segreteria Politica di Scicli al Centro

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