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Quale futuro per l’ex Convento del Carmine?

Quale futuro per l’ex Convento del Carmine?

Documento del PD di Scicli sul Convento del Carmine. Di seguito il testo:

“Era il 22 aprile 2017 quando Maria Elena Boschi,ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, visitava il nostro Convento del Carmine, all’epoca ancora prossimo alla restituzione alla pubblica funzione ed esclamava “L’impegno di tutti è a favore di una rifunzionalizzazione di questo luogo, che ha tutte le carte per diventare un riferimento a livello almeno regionale”.

Qualche mese dopo, i primi di novembre, lo stesso veniva consegnato, da parte del Dipartimento di Protezione Civile di Ragusa, al Comune di Scicli che finalmente entrava nella disponibilità del bene dopo un’opera di consolidamento e messa in sicurezza durata dieci anni e finanziata grazie ai fondi di Legge per il terremoto di Santa Lucia. A far sperare in un luminoso futuro dell’immobile si aggiunse un finanziamento da parte del MIBACT, all’epoca presieduto dal Ministro Dario Franceschini, per un importo di 850 mila euro, da destinare – secondo un progetto della Giunta Giannone e anche grazie all’interessamento della senatrice Venerina Padua – ad un Centro Artistico Polifunzionale. A distanza di poco più di un anno si torna, timidamente, a parlare del Convento, nelle more di un bando del Comune di Scicli per l’incarico di progettazione definitiva ed esecutiva per l’allestimento museale ed il completamento dei lavori finalizzati all’apertura del CAP.

Ferma restando la soddisfazione per la restituzione alla città di un simbolo così importante e nevralgico del centro cittadino, come Partito, avremmo delle domande da porre e delle proposte da fare nelle sedi opportune in primis in Consiglio Comunale, dove, un argomento così importante, di competenza di uno degli assessorati più importanti (ma sempre “a stecchetto” dal punto di vista finanziario) ahinoi non è mai arrivato. Tralasciando gli aspetti formali del bando e del conseguente incarico, ci interessa, ed era d’obbligo, la condivisione con la città di quella che sarà la destinazione d’uso dell’immobile. I pochi articoli apparsi in merito e il bando stesso parlano di un Centro Artistico Polifunzionale. Sappiamo che, il Comitato Scientifico  appositamente istituito per dare indicazioni  sull’ideazione e sull’allestimento ha proposto determinate cose, una Fondazione dedicata al Maestro Piero Guccione  e al Gruppo di Scicli dei quali il Comune di Scicli possiede già delle opere attualmente alloggiate nelle Sale di Palazzo Spadaro, solo per fare un esempio, e ha posto il veto, per fare un altro esempio, all’apertura di ristoranti/pizzerie/locali all’interno del Cortile, onde evitare l’ennesima “tavolata” a cielo aperto e ritagliare uno “spazio di silenzio e magia” almeno all’interno del chiostro del Convento del Carmine. Nulla da ridire, del resto la stessa Boschi e chi, come lei ha visitato il luogo, ha immaginato per lo stesso una destinazione di rilievo almeno regionale. Le perplessità fanno capolino quando si pensa a, futuro ovvero a quando il Convento del Carmine sarà ultimato e pronto all’uso.

Come intende l’Amministrazione gestire lo spazio polifunzionale?

Quali sono le priorità individuate per la distribuzione dell’immobile?

Ci sarà un’ala dedicata a esposizioni temporanee e un’altra dedicata a un fondo artistico in permanenza?

Il Cortile diventerà  una aggiuntiva“mangiatoia” a cielo aperto solo per incentivare la partecipazione privata nel rilancio dell’immobile? Il capitale di gestione e pianificazione a breve e lungo termine (non si può non pensare già ad una pianificazione a lungo termine, perlomeno biennale, di un polo museale) sarà pubblico, privato, misto?  Ha presente l’Amministrazione le difficoltà nel reperimento di sponsorizzazioni consistenti da dedicare a un progetto così ambizioso (in altre città avviene, a Scicli è stato sempre molto difficile, tant’è che sono stati rari gli interventi di grande respiro avviati dalle Amministrazioni precedenti proprio per la mancanza di disponibilità finanziarie)?.

Così come è avvenuto in occasione del progetto di rifacimento della facciata dell’ex Lipparini-Miccichè ci si aspetta, a fianco di trionfalistiche esternazioni, una dichiarazione di intenti meno nebulosa e un confronto serio attivo e propositivo con l’intera città: partiti, cittadini, associazioni.”

La Segreteria del Pd di Scicli

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