Protocollo d’intesa Airbnb e Anci Sicilia: C’è Scicli.

“Valuto molto soddisfacente l’accordo sottoscritto tra Anci Sicilia e Airbnb ovvero un portale online che mette in contatto persone in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi, con persone che dispongono di uno spazio extra da affittare generalmente privati e questo ai fini della riscossione dell’imposta di soggiorno. Ho partecipato alla conferenza stampa di presentazione del protocollo a Villa Niscemi in nome e per conto del Comune di Scicli che ha aderito unitamente ad altri ventidue comuni dell’isola. L’accordo consentirà di riscuotere e versare l’imposta di soggiorno in maniera semplice e digitale. Questa verrà gestita direttamente da Airbnb per tutte le prenotazioni effettuate sulla sua piattaforma. Le residenze extra – alberghiere rappresentano in Sicilia un importante bacino di presenze per il nostro Paese. ANCI Sicilia, insieme ad Airbnb, intendono favorire la progressiva semplificazione dei processi, consentendo anche ai comuni più piccoli ma turisticamente rilevanti di attivare velocemente uno strumento tecnologico ad oggi disponibile solo nei grandi centri”.

Questo quanto dichiarato dall’assessore al Bilancio del Comune di Scicli, Giorgio Vindigni che ha firmato il protocollo d’intesa e preso parte all’incontro con la stampa per l’illustrazione dell’accordo. L’accordo punta a superare la complessità dettata da centinaia di regolamenti esistenti, semplificando l’attivazione del sistema di raccolta automatica dell’imposta di soggiorno per tutti i comuni siciliani. Si tratta di una voce di entrate fondamentale sia per la promozione turistica dei Comuni, che per garantire un’equa distribuzione anche sui viaggiatori dei costi dei servizi utilizzati dai turisti, veri e propri “cittadini temporanei” delle nostre città. Sottoscrivendo accordi autonomi i Comuni potranno incassare attraverso Airbnb, l’imposta di soggiorno di tutte le strutture che utilizzano il noto portale di prenotazioni online. Si tratta quindi, in tempo per la prossima estate, di consentire l’afflusso di maggiori e certe risorse nelle casse comunali il cui utilizzo servirà a rafforzare ulteriormente le politiche territoriali in favore del turismo, instaurando con gli operatori del settore un rapporto più forte. Gli operatori interessati sono quelli che gestiscono strutture extra alberghiere come bed and breakfast, case e appartamenti vacanze, affittacamere, case per ferie o locazioni brevi. Strutture che vivono il territorio e sono scelte anche per il crescente fenomeno del cosiddetto turismo esperienziale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *