Progetti “democrazia partecipata”: un flop dell’Amministrazione Giannone. Documenti delle Opposizioni e dell’Ass. “100 Passi”

“Nel 2017 Scicli, sotto l’amministrazione Giannone, risultava tra i 10 comuni siciliani che dovevano pagare le sanzioni più alte per non essere stato in grado di mettere in atto la democrazia partecipata.
Si potrebbe dire che questo triste primato è frutto di una politica che è mancata a causa del commissariamento, ma cos’è cambiato dal 2017 ad oggi? Purtroppo, dobbiamo dire, molto poco!
La legge regionale 28 gennaio 2014, n.5, e s.m.i., ha previsto al comma 1 dell’art.6 l’obbligo per i comuni di destinare almeno il 2% dei trasferimenti regionali di parte corrente a forme di democrazia partecipata ovvero, utilizzando strumenti che coinvolgono la cittadinanza, per la scelta di azioni di interesse comune.
In questi quattro anni, nella migliore delle ipotesi concedendo pochi giorni di tempo per la partecipazione, l’amministrazione comunale ha selezionato dei progetti secondo la propria visione e non come detterebbe l’iter di una vera democrazia partecipata ascoltando prima la cittadinanza che dovrebbe proporre i progetti per poi essere votati dal resto della città.
Negli anni nulla di tutto questo, solo proposte calate dall’alto che hanno avuto una pubblicità di pochi giorni e come ad esempio accaduto già lo scorso anno, il progetto vincitore sulla realizzazione di un centro giovanile, non ha visto ad oggi, nemmeno l’avvio dei lavori.
Ancora una volta è il fallimento della concezione della democrazia partecipata, ancora una volta è il fallimento della “rivoluzione gentile”.
Il primo anno di insediamento, visto i tempi stretti, si pensava che l’amministrazione Giannone si sarebbe organizzata meglio negli anni successivi ma ancora una volta dobbiamo constatare con rammarico che nulla di nuovo c’è sotto il cielo sciclitano!
Il sindaco Giannone dichiara sempre che con la sua elezione a Scicli è stato segnato un “solco” quello della legalità.
Ricordiamo al sig. sindaco che uno dei principi fondanti la legalità è la trasparenza che può essere garantita solo dalla trasparenza e della trasparenza fa parte la PARTECIPAZIONE.
Democrazia partecipata, bilancio partecipato, PARTECIPAZIONE.”
Pd Scicli
Movimento 5Stelle Scicli
Psi Scicli
Italia Viva Scicli
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ASSOCIAZIONE CENTO PASSI

A SCICLI LA PARTECIPAZIONE È FUORI NORMA

“Ancora una volta elusa dall’amministrazione sciclitana la legge che obbliga i Comuni a spendere almeno il 2% delle rimesse regionali con procedure di democrazia partecipata. Appare sul sito comunale solo il 17 dicembre la relativa comunicazione, mentre la norma è chiarissima in merito: entro e non oltre il 30 giugno occorre dare il via alle procedure, per dare ai cittadini il tempo di organizzarsi e di partecipare in maniera concreta e fattiva alla vita e alle scelte della città. Dal sito comunale si scarica un elenco prestampato di progetti; mentre, con altrettanta chiarezza la norma afferma che i progetti debbono provenire dalla cittadinanza, dunque non dall’Amministrazione. Non si rintracciano l’elenco dei progetti presentati dai cittadini e i monitoraggi delle realizzazioni, pur resi obbligatori dal legislatore regionale, soprattutto con la finanziaria del 2018, legge che ha accolto importanti emendamenti proposti dall’On.le Claudio Fava con lo scopo di rendere la Democrazia partecipata effettiva e non solo proclamata. Lo stesso legislatore, inoltre, indica gli interventi contabili da attuare in bilancio con riferimento ai progetti presentati dai cittadini. E poiché stiamo parlando di un bilancio di previsione 2020 che, nella migliore delle ipotesi, verrà approvato con a fine dicembre 2020, l’inammissibile ritardo che si riscontra a Scicli ha di per sé vanificato lo strumento.

Per il futuro, si rientri almeno nella legalità della norma, aggiornando il Regolamento e predisponendo quanto necessario per dare inizio alle procedure entro e non oltre giugno 2021. Per il passato e per il presente, il dado della partecipazione lanciato da questa amministrazione cade per la quarta volta sul lato sbagliato e a Scicli la partita della partecipazione popolare al bilancio, pur imposta con perentoria chiarezza dalla legislazione regionale è stata ancora una volta elusa dall’Amministrazione in carica.”

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