Libertà di satira: nel web impazzano i commenti sulla querela dei Vigili.

Impazzano i commenti sul web dopo il comunicato stampa del Comune di Scicli relativo ad una denuncia della Polizia Municipale, per oltraggio nei confronti del Sindaco e della stesso Corpo dei Vigili Urbani. Di seguito una nostra selezione:

IGNAZIO INDICA COSE- Sfugge alle nostre semplici menti il senso di tale provvedimento. La tanto democratica Scicli s’azzoppa dove (forse) nemmeno Gnazio era arrivato.
Non c’è nessun onore da difendere e tantomeno satira da salvaguardare: due video goliardici che piuttosto di esaurirsi in una risata, si sono tramutati in una spiacevole quanto assurda vicenda giudiziaria.
Il fatto, come facilmente prevedibile, si esaurirà in un “volemose bene” e pacca sulla spalla, che nella mente degli accusatori sarà vista come una vittoria. Si tratta in realtà di una buia pagina del panorama social locale. Si sta però creando, allo stesso tempo, un pericoloso precedente, che pare più un deterrente postumo che una forma di difesa dell’onore.
Sarebbe stato comprensibile, ma non giustificabile, cercare di zittire un haters, una forma di attacco duro, satirico o meno. In questa situazione si sta invece mettendo a tacere u maluchiffari della quarantena. E non se ne sentiva assolutamente il bisogno.
Buttate giù la maschera, non c’è nessun onore da difendere, serviva una vittima sacrificale, che sia da esempio per i prossimi. Ma i prossimi, appunto, potranno far tesoro di questa esperienza, potranno apportare le giuste modifiche e restaurare l’onore leso, il loro, che è tra l’altro l’unica vittima della vicenda.
Ritirate questa querela, fatelo ora. Prima che qualcuno ricordi quanto impegno avete profuso nel ribadire i vostri valori, oggi squallidamente traditi. (dal sito facebook Concetta Morana)

ALESSANDRO GRIMALDI FERRARO- Il mistero si infittisce: Ragusanews afferma che si tratta di oltraggio a pubblico ufficiale, mentre il Giornale di Scicli sostiene che la querela sia per diffamazione; e se i casi fossero due? (dal sito facebook Concetta Morana).

Dal sito facebook del Comune di Scicli:

BARTOLO CARRUBBA – Siamo al ridicolo, un’occasione persa. Siete ancora in tempo per recuperare un minimo di dignità pubblica… benvenuti in Turchia, quest’anno i normanni non hanno vinto!

LAURA MIGLIORINO-  Ditemi che siamo su scherzi a parte!  Ma di che parliamo???

MARGHERITA GINTOLI-  L’articolo 595 c. 2 del c.p. parla di diffamazione non di oltraggio.

GINO GIANNI’-  Mi piacerebbe sapere se è offesa a pubblico ufficiale, o è una critica, perché ce ne sarebbero tante da fare. Io ho una lista lunga, di critiche.

GIUSY CICERO -Innegabile il fatto che non si è mai visto un ente pubblico che sulla propria pagina o sito ufficiale, tramite comunicati stampa dia notizie volte a colpire le eventuali condotte dei singoli cittadini, o anche solo precisare tali eventi. Non essendo circostanze rilevanti ai fini della funzione pubblica e sociale, ovviamente la circostanza lascia a dir poco perplessi per la materia del contendere, ossia dei video goliardici, che nessuna offesa hanno arrecato, né leso onori e decori, né delegittimato l’autorità stessa, ma anzi hanno strappato un sorriso in tempi bui alla stragrande maggioranza dei cittadini. Tra l’altro tanti e tanti altri sono i video e le immagini postate in quei giorni del medesimo tenore da diversi concittadini anche più o meno vicini all’amministrazione stessa. Nel merito del comunicato poi se l’errata notizia circa la gravità del reato sia stata casuale, sorge altrettanta apprensione per le future notizie che potrebbero interessare altri singoli cittadini. Ci si chiede: “lasciate in mano a chi?” “si verifica la veridicità della fonte o no?”. Se invece causale non è, è volendo fermamente credere alla totale estraneità del Sindaco in tale vicenda, credo che comunque l’amministrazione debba porre rimedio nei confronti di chi riesce così naturalmente a metterla in imbarazzo, nonché destinataria di possibili attacchi, allo stato legittimi.

Tanti altri commenti in siti web provinciali che hanno ripreso la notizia.

 

 

 

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