IL SINDACO APPIATTISCE LE OPPOSIZIONI IN CONSIGLIO?

Anzitutto una premessa. Concludevamo l’articolo di apertura del 7
settembre scorso – nel quale raccontavamo l’uscita di Cittadini per Scicli dalla maggioranza- con questa frase : “Adesso ci sarà solamente da vedere come andrà avanti l’approvazione degli atti in Consiglio comunale, sebbene i rumors cittadini da tempo danno quattro consiglieri pronti a correre in soccorso del Sindaco e della giunta, evitandogli passi falsi in aula”!

In un comunicato stampa del 9 ottobre scorso il Movimento Scicli Bene
Comune rivendica come “l’approvazione del bilancio è da ascrivere al
senso di responsabilità di quattro consiglieri dell’opposizione (Oltre
ai nostri due consiglieri (Resi Iurato e Bruno Mirabella) il
consigliere del Partito Democratico (Claudio Caruso) e la consigliera
di Laboratorio Scicli _(Rita Trovato)”.
Questo per spiegare le condizioni politiche in cui è stato approvato il bilancio di previsione 2019 che, a dispetto delle polemiche di agosto, in verità non è mai stato in dubbio.

Ci piace ricordarlo non per auto-celebrarci ma più semplicemente per
evidenziare come le dinamiche politiche all’interno del Consiglio
Comunale di Scicli non fossero poi così misteriose, almeno per gli
addetti ai lavori.

D’altro canto, in un’epoca storica nella quale si rivendica
costantemente il post-ideologismo (vedi Movimento 5 Stelle) per cui non
esisterebbero più le categorie destra/sinistra, non stupisce come nel
Consiglio Comunale di Scicli non sia più possibile distinguere la
maggioranza dall’opposizione!
Che questo sia un bene e’ tutt’altro che provato.
Difficile da comprendere , ma questa è una mia valutazione personale, la motivazione che
si legge nel comunicato stampa innanzi riportato secondo cui la mancata
approvazione del bilancio _”avrebbe determinato lo scioglimento del
consiglio comunale lasciando comunque a governare la città , il Sindaco
, la Giunta e un Commissario di nomina prefettizia che avrebbe, di
fatto, sostituito il consiglio comunale”.
Ragionando in questo modo, dunque, tutto è accettibale pur di non
andare a casa.

Piuttosto, il dato politico incontrovertibile che esce da questa tornata
di bilancio (probabilmente, si ripeterà anche in occasione della
votazione del conto consuntivo! ) , è la vittoria politica del Sindaco che rimane
primus super pares, politicamente oltre che istituzionalmente.
Giannone sarà pure presuntuoso ed accentratore, ma in questo momento è in grado di indirizzare il dibattito politico in città senza che altri, in consiglio comunale, siano in grado di tenergli testa. È una spanna sopra i competitor.
La vittoria politica in questione ,però, è anche del gruppo politico che più di ogni altro sostiene questo sindaco: Start Scicli.

Non è un caso, infatti, che proprio da questa lista civica siano venuti i complimenti ai
colleghi che hanno approvato il bilancio, mentre da altre parti si
assisteva ad una vera propria diaspora interna fra partito e consigliere
(leggi Partito Democratico).

E si badi, il successo politico che accreditiamo al Sindaco non è dato
dalla normativa vigente (che, per l’appunto, prevede il commissariamento/*
del Consiglio Comunale che non riesce a votare un bilancio), ma dalle
modalità con le quali lo stesso ha consolidato la propria primaria politica.
Passando dal contrasto con Vidigni (non prima che il bilancio venisse
deliberato in giunta!), sino ad arrivare alla proposizione di 12
emendamenti proposti congiuntamente da maggioranza ed opposizione e che,
di fatto, hanno rappresentato l’asse per l’approvazione dello strumento
economico (anche quando gli emendamenti hanno ricevuto parere negativo
dagli uffici).
In settimana, poi, ci sono stati altri incontri tra i partiti che sono tornati al dibattito interminabile attorno al centrosinistra ed ha chi ha titolo per farvi parte e chi no. Questo dibattito, se finora, non ha prodotto risultati politici degni di una qualsiasi rilevanza, dall’altro (per Sindaco e maggioranza), ha avuto il merito di anestetizzare completamente il ruolo di una parte dell’opposizione consiliare che – ormai da mesi- ha rinunciato a proporre interrogazioni, interpellanze o anche mozioni d’indirizzo.
Giannone, evidentemente, ringrazia!

Marco Causarano

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