You Are Here: Home » Cronaca » Facciata e messa in sicurezza della Lipparini: ridisegno quasi come una volta

Facciata e messa in sicurezza della Lipparini: ridisegno quasi come una volta

Facciata e messa in sicurezza della Lipparini: ridisegno quasi come una volta

In una sala attenta, silenziosa, qualificata e partecipe l’amministrazione comunale di Scicli ha presentato ieri sera a Palazzo Spadaro, il progetto di messa in sicurezza e nuovo prospetto della scuola media Lipparini-Micchichè di piazza Italia.  Alla presenza del Sovrintendente di Ragusa, Calogero Rizzuto, che ha assistito dalla prima fila, il sindaco Enzo Giannone, l’assessore ai lavori pubblici Viviana Pitrolo, l’ingegnere Andrea Pisani, dell’ufficio tecnico comunale, gli architetti Gaetano Manganello e Carmelo Tumino hanno presentato il progetto di consolidamento, adeguamento impiantistico e rifacimento del prospetto dell’edificio. Il sindaco ha spiegato la scelta politica di mantenere la funzione di scuola dell’immobile.

I progettisti hanno ascoltato le esigenze di quanti vivono nell’edificio, cercando di interpretare le esigenze di un moderno luogo di formazione, immaginando spazi funzionali ai momenti educativi. Quanto al tema più sentito e dibattuto, i progettisti dello studio Architrend di Ragusa hanno spiegato come, attraverso un percorso di ascolto della città lungo un intero mese, hanno concluso, in un confronto continuo col primo cittadino, il Sovrintendente e l’assessore regionale ai beni culturali Vittorio Sgarbi, che la soluzione che va incontro all’orizzonte delle attese della città sia la ricucitura della ferita perpetrata nel 1962, restituendo l’antica armonia di linguaggio dell’ambiente urbano settecentesco. 

A dire il vero i progettisti avevano presentato due soluzioni per la facciata. La prima con una visione più contemporanea, ma poi scartata (nella foto è quella in alto). Si è preferito (e qui la sala è stata concorde) il rifacimento- copia. Così, a fronte di un edificio moderno e funzionale, all’interno, con una passeggiata che recupera il chiostro dell’attuale palazzo di vetro, inglobandolo dentro e creando un moderno lucernaio sul tetto, il prospetto ridisegna in maniera evidente la facciata settecentesca del Collegio dei Gesuiti (foto di sotto). Manganello e Tumino propongono inoltre una inedita terrazza calpestabile sul tetto dell’edificio, per poter ammirare la città. Non secondari gli aspetti e gli interventi tecnici per dotare la struttura della sicurezza antisismica. Qui un risanamento “avveniristico” sul piano dei materiali e delle “invenzioni”.

Il progetto, a fronte del quale il Comune chiederà al Ministero della Pubblica Istruzione 3 milioni 200 mila euro, andrà in conferenza di servizio il 18 gennaio per essere presentato al Ministero il 22 gennaio.  In sala, consensi unanimi alla scelta di restituire alla piazza la sua antica fisionomia. Fra gli interventi più autorevoli, quello del professore Paolo Nifosì, che ha spiegato come non di falso storico si tratti, ma di un recupero della identità della piazza e della città.

 

Leave a Comment

© 2012 Ass. Culturale Il Giornale di Scicli - Amministrazione - Cookies

Scroll to top