Conversazioni e libri a Scicli: parte bene la rassegna al Torrente Aleardi.

Due serate di particolare interesse quelle che hanno dato inizio alle Conversazioni al Torrente Aleardi, edizione 2021. Nella prima presentgato il libro “Altalena di liriche” di Giovanna Fiorito. Un confronto serrato e intrigante su che cosa può significare essere poeta e scrivere versi. Così la conversazione tra l’autrice e le professoresse Antonella Turco e Giosetta Militello, partendo proprio dagli scritti della prof.ssa (anche Lei docente) Fiorito, ha dato modo di “entrare” direttamente nei contenuti del libro, con riferimenti costanti alla poetica dell’autrice, dove la parola non è mai un caso ma una necessità: per esprimere sentimenti, indicare affetti, osservare e riflettere sui luoghi e le persone. Citazioni costanti di filosofi, di grandi maestri della scrittura, di psicologi. Le letture di tante poesie del libro hanno permesso, durante la serata, di apprezzare e coinvolgersi nell’ascolto.

Di natura un pò diversa la serata con il giornalista-scrittore Roberto Alaimo. Ieri al Torrente Aleardi pubblico attento e per certi aspetti divertito attorno alla conversazione dell’autore di “Io non ci volevo venire” (Sellerio ed.) con Giuseppe Pitrolo e Alessia Gambuzza. Un libro con una storia che nasce al quartiere Partanna di Mondello e che diventa metafora “leggera” dell’essere Siciliani. A Palermo. Storia che diventa un “giallo” con un investigatore del tutto originale, un metronotte, che si vede suo malgrado ad indagare sulla scomparsa di una donna. Insomma un libro con tante occasioni per carpire caratteri, sfumature, vite e costumi di una Regione al centro del Mediterraneo. Brillante e in giusta serata Roberto Alaimo, che non si è risparmiato anche nei dettagli, lasciando comunque ai lettori la piacevolezza delle pagine e dell’intero romanzo.

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