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Convegno sul turismo: le cose da fare

Convegno sul turismo: le cose da fare

Un primo elenco di cose da fare a breve e lunga scadenza, sulla base dei discorsi fatti nei due giorni di dibattito.

Vorrei segnalare alcune cose che l’Amministrazione Comunale  potrebbe mettere in atto, quasi come conseguenza dei lavori del convegno.

  • Pianificazione urbana come strumento per lo sviluppo sostenibile;
  • Piano per la gestione e l’affidamento a privati in forma associata di quel patrimonio immobiliare esistente già recuperato;
  • Convenzione conl’Ente per il Culto e l’amministrazione Comunale per la fruizione e la gestione del patrimonio ecclesiastico;
  • Adeguata segnaletica stradale orizzontale sia in centro storico che per le strade provinciali e comunali, che permetta di arrivare in centro senza perdersi;
  • Valutazione dello stato dell’arte delle misure sia del PSR – PSL – PIST (Gal, etc), cui il Comune di Scicli ha preso parte;
  • Riprogrammare il ciclo degli eventi, manifestazioni e festival che si tengono a Scicli;
  • Individuazione di almeno due aree di sosta per chi arriva in gruppo (pulman o altro): per chi proviene da Modica – l’area via Vasco de Gama o meglio luna park, l’altra per chi proviene dalla marina, la zona mercato di Zagarone;
  • Utilizzo di mezzi di modeste entità – vedi minibus – o altro per tali spostamenti e non solo, anche in convenzione con privati, con possibilità di pensare all’elettrico o altre fonti alternative;
  • Rieducare tramite momenti di aggregazione l’uso della bici in città;
  • Aiutare gli esercenti nella tassazione relativa ai servizi erogati dall’Ente pubblico, secondo il calendario delle stagioni; attuando il criterio alta-bassa stagione;
  • Aprire una piattaforma con le associazioni di categoria degli esercenti, circa la modifica degli orari di apertura e chiusura, ricordo che Scicli è riconosciuta città darte, e quindi gode della possibilità di derogare gli orari dei servizi commerciali, quindi puntare su cicli continuativi (in un periodo come l’attuale forse servirebbe per qualche entrata in più nelle casse dell’esercente);
  • Fare in modo di favorire quanto più a lungo la permanenza dei turisti giornalieri a Scicli, in tale direzione si inserisce di progettare e installare nuovi modelli di toilet, presenti in alcuni punti strategici della città, partendo già dalla stazione ferroviaria;
  • Predisporre cicli di formazione di bilinguismo del personale di Polizia Municipale, in quanto primi ed importanti punti di riferimento dei cittadini e quindi del turista;
  • Censire e comunicare le strutture ricettive presenti in città, dopo naturalmente averne riconosciuto la regolare ricettività;
  • Ufficio pubblico di informazione turistica, con personale anche non necessariamente comunale predisposto nel rapporto con il pubblico, anche quel pubblico talvolta più esigente;
  • Riconoscimento di guide turistiche comunali, anche qui non dipendenti (vedi accordi con Istituto Cataudella sezione Turistico, in diverse occasioni presenti, anche trampolini  di lancio per i nostri ragazzi);
  • Diffusione di tutto il materiale informativo cartaceo e audiovisivo certificato dal Comune, per meglio trasferire una corretta immagine della città;
  • Individuare immobili nel centro storico ad alto tasso di ricettività alberghiera ed accompagnarne la diffusione nonchè favorirne la destinazione, quindi pianificare nuovi comportamenti amministrativi per nuove forme di governo del territorio;
  • Sviluppare un vero rappporto di collaborazione tra enti e tra enti e imprese private, o meglio promuovere accordi di programma o quanto di meglio possibile, questo per una nuova dimensione e di forza per il mercato, dove l’Ente pubblico – ente culto o religioso -, e privato si mettono insieme per sottoscrivere un modello di governance delle imprese all’interno del territorio o del comprensorio in campo turistico;
  • Evitare e/o eliminare tentativi di modifica del territorio, che apporterebbero soltanto deterioramento nonchè recrudescenza al paesaggio (es. discariche abusive);
  • Rimozione da piazze e parcheggi di autovetture e veicoli vari abbandonati in sosta da anni;
  • Evitare che materassi e /o elettrodomestici  intralcino la circolazione delle nostre strade o che vengano lasciati a imputridire nelle campagne (talvolta vi sono materiali ancora in buona condizione che potrebbero essere riavviati in centri di “scambio free” attraverso magari il vecchio principio del baratto);
  • Vietare le fumarole notturne e diurne derivanti dalla combustione di residui  dei prodotti agricoli i quali rilasciano gas acri e dannosi per l’ecosistema e per l’uomo;
  • Emancipare le vie del centro dall’assordante e fastidioso trambusto causato dai “centauri” scatenati, per siffatta motivazione, il Corpo di Polizia Municipale in passato aveva intrapreso un intenso lavoro di educazione stradale, in termini di prevenzione, ed anche un importante servizio di repressione. Forse oggi sarebbe il caso di riparlarne;
  • Istituzione di un regolamento comunale di Polizia Rurale e gestione del territorio;
  • Gestione del territorio in maniera ecosostenibile;
  • Aumento della residenzialità a Scicli; il processo porterà inevitabilmente ad un miglioramento non solo economico ma anche occupazionale;
  • Sviluppo di nuove pratiche lavorative;
  • Formazione di nuovi soggetti economici.

Giovanni Cannella

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