Capitale della cultura, Scicli ha iniziato il proprio cammino. Parla l’Ass. Riccotti.

Dal Municipio un comunicato stampa sulla bocciatura di Scicli a capitale della cultura. Pubblichiamo il testo:

“La candidatura di Scicli a capitale della cultura 2022 è stato il primo passo di un percorso di costruzione della rete delle politiche culturali del prossimo decennio a Scicli. Un primo esercizio verso una politica culturale di area vasta che coinvolga le più importanti emergenze culturali del Sudest, dal polo universitario catanese, ennese e palermitano passando per l’Inda di Siracusa sino all’associazionismo culturale sciclitano e ibleo in generale. In attesa di conoscere le motivazioni dell’esclusione di Scicli dal novero delle dieci finaliste che si contenderanno la candidatura di capitale italiana della cultura 2022, la giunta Giannone annuncia il prosieguo del cammino, di cui la candidatura rappresenta la pietra fondante. Il lavoro di mesi, di progettazione, di messa in rete, di costruzione di rapporti istituzionali, di collaborazione e di scambio è nato grazie alla candidatura, e inizierà a lavorare dopo la candidatura. Già venerdì, alcuni importanti operatori culturali nazionali, sono stati in città per prendere atto dell’esistenza di un progetto di respiro, ricco di collaborazioni e foriero di sviluppi. “Ringrazio le decine di istituzioni, operatori culturali, associazioni, singoli esponenti del mondo della cultura che hanno espresso il proprio sostegno a Scicli Capitale Italiana della Cultura 2022 -afferma l’assessore alla cultura del Comune di Scicli, Caterina Riccotti-. Abbiamo creduto e crediamo ancora che la cultura sia volano di sviluppo economico e sociale, nella misura in cui crei rete fra le realtà culturali di Scicli e quelle dell’area vasta siciliana. Col supporto di Federculture, continueremo a implementare la progettazione e le iniziative culturali di cui Scicli sarà testa d’ariete”. La gran mole di lavoro svolto in questi mesi sarà presentata agli sciclitani in una occasione di prossimo annuncio e in ossequio alle normative di prevenzione del contagio”.

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