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Arriva un’altra estate e torna il mare sporco. Legambiente Scicli: “Che fine ha fatto l’avvio del nuovo depuratore?”

Arriva un’altra estate e torna il mare sporco. Legambiente Scicli: “Che fine ha fatto l’avvio del nuovo depuratore?”

“Siamo alle solite. È iniziata una nuova stagione estiva e si moltiplicano le segnalazioni che riguardano chiazze che si spostano in mare trasportate dalla corrente. Anche se in pochi casi potrebbe trattarsi della putrefazione di alghe spiaggiate nelle calette più riparate dalla corrente, ci sono invece tutti gli elementi per addebitare la gran parte di questi problemi cronici al funzionamento inefficiente del sistema di depurazione, noti ormai a tutti”. È questo il commento di Alessia Gambuzza, presidente del circolo Legambiente Kiafura di Scicli sulle notizie emerse sulla stampa locale a proposito di schiume e chiazze comparse in mare nelle ultime settimane. A Scicli ci sono due depuratori e su ambedue il Comune, cioè i cittadini, paga multe per il cattivo funzionamento, certificato dalle analisi periodiche.

Il depuratore cittadino di contrada Lodderi è obsoleto e inefficiente, tanto che invece di ammodernarlo ne è stato costruito un altro, quello di Piano Conte. Le acque in uscita sono consegnate al consorzio di bonifica per un uso che dovrebbe essere irriguo, ma quando gli agricoltori non prelevano le acque mal depurate queste vengono sversate nel torrente Modica Scicli, a circa 800 metri dalla foce. Prima di questo punto di consegna vi sono varie derivazioni verso la costa e non si ha certezza che esse vengano regolarmente inattivate e controllate nella stagione estiva. Il depuratore di Piano Conte non risulta completato e sversa direttamente  in mare, con una condotta sottomarina appoggiata sul fondo ad una profondità tanto modesta che una lieve mareggiata è sufficiente per fare affiorare i reflui e per farli viaggiare in superficie, seguendo una direzione che dipende dalle correnti.

“Ricordiamo bene le inutili polemiche imbastite dall’Amministrazione contro Legambiente nell’estate 2019, in occasione del passaggio di Goletta Verde – conclude Alessia Gambuzza -. Fu un surreale dibattito che cessò bruscamente con la conferenza dei servizi del 5 agosto nella quale, con dati ARPA alla mano, vennero confermate tutte le criticità rilevate dal laboratorio mobile della nostra associazione. In quella occasione il sindaco di Scicli dichiarò che nel mese di ottobre 2019 sarebbe finalmente stato dismesso il vecchio depuratore di contrada Lodderi per lasciare spazio al moderno impianto di Piano Conti. Un sistema moderno, ma pieno di “buchi”, come si legge nella circostanziata interrogazione presentata il 31 ottobre 2018 dall’attuale assessore Ignazio Bruno Mirabella, quando era all’opposizione. Nessuna polemica da parte nostra ma riteniamo che la comunità sciclitana abbia pieno diritto a risposte sulla situazione degli impianti di depurazione che non siano scritte in burocratese, e neanche in inutile polemichese, ma siano invece serie, chiare e dettagliate da parte dell’amministrazione della città. Il problema è noto a tutta la comunità da troppi anni ed è arrivato il momento di risolverlo una volta per tutte. Lo abbiamo detto in tutti i modi nel luglio 2019, lo ribadiamo con ancora più forza un anno dopo”.

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