Addio Franco Battiato

Ci lascia il caro, grande, inimitabile Franco Battiato. A 76 anni si è addormentato per sempre il cantante poeta regista dei nostri anni migliori. La notizia arriva da Antonio Spadaro direttore de “La Civiltà cattolica”. Perdiamo una parte importante del nostro “centro di gravità permanente”, un cantore dei sentimenti e dell’intelligenza prestata alla riflessione. “Povera Italia” : si, siamo più poveri senza i testi delle sue invettive e dei suoi richiami alle vite d’antan, nelle case nei paesi nei mondi d’oriente, nelle musiche che diventavano sinfonie del nostro vivere e del nostro pensare.

Battiato ha avuto un legame forte con la nostra città. A Scicli tenne un memorabile concerto allo Scapellato (allora 12 mila spettatori): la sera del 28 agosto del 1982. L’amicizia fraterna con Piero Guccione (veniva a vedere le mostre del Maestro e poi del Gruppo di Scicli) ce lo riportò spesso sulla nostra costa, a fare le vacanze (i riposi per ripartire, diceva) a Donnalucata, Pezza Filippa, a passeggiare la sera nel centro storico di Scicli dopo le cene alla Trattoria Tre Colli. E a Scicli lo invitammo per i 20 anni del Giornale di Scicli, in un memorabile pomeriggio invernale (16 dicembre del 1997), a Palazzo Spadaro. A discutere con noi e la grande platea che aveva invaso il Palazzo e Via Mormina Penna. “Sranizza d’amuri” tra un cantautore-poeta e un luogo che conserverà per sempre la sua presenza.

Addio uomo buono e semplice, avremo CURA di te e del tuo ricordo su questa terra.

Il Giornale di Scicli

(Nelle foto Battiato con Piero Guccione nella casa di Quartarella))

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