A Scicli un innovativo percorso per ipovedenti. Si abbattono barriere architettoniche.

Si è tenuto  al Comune di Scicli, il primo momento di divulgazione del progetto di formazione di un percorso tattile per ipovedenti e di abbattimento di barriere architettoniche, relativo al tridente formato da Corso Mazzini (da Largo Gramsci), Via Mormina Penna e Via Nazionale (da Piazza Italia a Piazza Busacca), cuore pulsante del centro storico sotto molteplici punti di vista. A illustrare il progetto l’ingegnere Roberta Ficili, incaricata dall’amministrazione grazie ai fini della Democrazia Partecipata. All’interno dell’area in questione sono concentrati i principali siti di interesse civico, sociale e turistico, dato che tali assi viari intercettano il Municipio, l’Assessorato alle politiche sociali e l’ufficio postale cittadino; da qui è però semplice raggiungere anche i principali luoghi di culto (Chiesa Madre di Sant’Ignazio, di San Giovanni Evangelista, di San Michele Arcangelo, del Carmine) nonché i poli culturali cittadini (Convento del Carmine, Palazzo Busacca e Palazzo Spadaro).  Nonostante le vie Nazionale e Mazzini siano aperte al traffico veicolare, esse sono fondamentali per la connessione tra le tre principali aree pedonali costituite da Piazza Italia, Via Mormina Penna e Piazza Busacca – Via Aleardi, fruite sia di giorno che di sera. Tutto ciò conferisce all’area un’importanza strategica legata non solo alla mera fruizione di scopo ma anche all’interesse quale luogo di vita quotidiana e di aggregazione.

Il percorso prevede l’installazione, sui marciapiedi delle vie individuate, di un percorso tattile a pavimento realizzato in conformità con il sistema LVE (Loges Vet Evolution), composto da indicatori tattili a terra per l’accessibilità autonoma e sicura dei disabili visivi in edifici e spazi pubblici e in strutture private aperte al pubblico.  Gli elementi modulari che compongono il percorso, dotati di scanalature studiate ad hoc per forma, spaziatura, altezza e raggio del rilievo, consentono a non-vedenti e ipovedenti di raggiungere una destinazione attraverso il senso tattilo-plantare e tattile, il bastone bianco, l’udito e il contrasto di luminanza. Attraverso le informazioni acquisite dal contatto con la pavimentazione stradale grazie alla suola o all’uso del bastone, il fruitore con difficoltà percettive riesce a seguire in autonomia il percorso combinando l’autosufficienza alla sicurezza, data quest’ultima dalla presenza di appositi segnali di allerta “lanciati” dal tracciato stesso. A corredo del percorso, segnatamente agli estremi di inizio e fine o in corrispondenza di idonei spazi, saranno collocate alcune mappe esplicative del tracciato e di tutti gli elementi notevoli rilevabili in esso, così da spiegare in maniera schematica ma esaustiva all’utente lo sviluppo del percorso. Le indicazioni saranno scritte in braille e in caratteri large print, a rilievo e sempre con colori a forte contrasto così da facilitarne la percezione. “Si tratta del più grande intervento, nella storia della città, di adeguamento del centro urbano alle esigenze di portatori di diverse abilità -spiegano gli assessori Riccotti e Pitrolo-, un segno concreto, organico e visibile dell’attenzione verso tutti i cittadini, anche in un’ottica di accoglienza turistica”.

 

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