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Lettera al Sindaco Abbate: le stranezze di un debito con Scicli non ancora finito di pagare.

Lettera al Sindaco Abbate: le stranezze di un debito con Scicli non ancora finito di pagare.

Riceviamo e pubblichiamo una lettera della consigliera Ivana Castello diretta al Sindaco di Modica Ignazio Abbate, sul tema “idebiti del Comune di Modica verso Scicli”

“Gentile sindaco, Ignazio Abbate

per anni il comune di Modica ha depositato la propria immondizia nella discarica San Biagio del comune di Scicli. E per anni, puntualmente, non ha pagato.I debitisono lievitati sino a circa sei milioni. In sede di transazione, tuttavia, sono stati concordati in 5.636.000,00 euro. Si è fatta, così, chiarezza sul debito maturato, lo preciso subito, tra il 2003 e il 2008. Colgo l’occasione, in proposito, per un appunto. Lei ha dichiarato, che la sua«amministrazione sta fronteggiando e onorando debiti che non le appartengono. Quello per l’uso della discarica di San Biagio risale al 2005 e quindi ad altra amministrazione della città » . Non dimentichi però che lei, per fare il sindaco di Modica, ha sostenuto due agguerrite campagne elettorali e che la città è una e comprende anche i debiti pregressi. Oltre ovviamente a quelli che lei lascerà in eredità al termine del suo mandato. Resi evidenti i debiti fuori bilancio, il 3 settembre 2015 è stato sottoscritto l’accordo transattivo e lei si è impegnata a saldare il debito in sette rate, alle scadenze riportate alla terza colonna della tabella che segue:

Transazione 2015: pagamenti concordati

Successione delle rate Capitale (euro) Scadenza Interessi (euro) Stato del pagamento
Prima 1.200.000,00 3 ottobre 2015 = Effettuato
Seconda 800.000,00 30 giugno 2016 7.231,29 Effettuato
Terza 800.000,00 30 giugno 2017 7.034,48 Effettuato
Quarta 709.000,00 30 giugno 2018 5.143,65 Effettuato
Quinta 709.000,00 30 giugno 2019 Non impegnati Effettuato in parte
Sesta 709.000,00 30 giugno 2020 Non impegnati Prossimo alla scadenza
Settima 709.000,00 30 giugno 2021 Non impegnati Non ancora scaduto
Totali 5.636.000,00

L’accordo, partito all’insegna dell’amicizia tra i due Comuni, ha avuto alterne vicende. La prima e più cospicua rata è stata pagata puntualmente il 3 ottobre 2015; puntualmente sono state pagate anche la seconda e la terza. Mancammo all’appuntamento con la quarta: il 30 giugno 2018. Il Comune creditore segnalò il disappunto, il capitale non rientrato, 709.000,00 euro, e la rata degli interessi: 5.143,65 euro. Io intervenni, com’è mio costume, contro, me lo lasci dire con un sorriso, un quasi geniale fantasista della spesa e del debito dell’amministrazione comunale di Modica. A farla breve venne il momento di pagare la quarta rata e fu pagata. Quando, però, scadde la quinta, il 30 giugno 2019, il problema si ripresentò e, ad oggi, non è risolto. Ancora dobbiamo pagare i 709.000,00 euro, i relativi interessi, gli interessi del 2017 e quelli del 2018. Dell’importo maggiore (i 709.000,00 euro), pare, almeno così dice il Segretario comunale di Modica, che sia stato versato un acconto di 400.000,00 euro. Sulla dazione non ho certezze. Il Segretario dice che sono stati già pagati, qualcun altro, comune di Scicli compreso, affermano che non è vero. Su questo gradirei, se lo riterrà doveroso, una risposta definitiva, possibilmente documentata. Di sicuro è che è stato sottoscritto un accordo transattivo; è scaduta la quinta rata; il creditore chiede i soldi e il debitore, cioè il comune di Modica, afferma, grosso modo parlando «col cuore in mano» come ci ha abituati lei, che se c’è una persona che aspetta di ricevere del denaro, quella è il comune di Modica. E a questo punto estrae il classico coniglio bianco dal cappello. Adduce un fatto nuovo che mi affretto a sintetizzare.

Nel 2014 il Ministero dell’Interno invitò, i numerosi distretti socio-sanitari di tutta l’Italia, e così il Distretto 45 (dei comuni di Modica, Scicli, Ispica e Pozzallo), a predisporre progetti innovativi rivolti ai minori entro i tre anni di età e agli anziani over 65. Il Distretto 45 decise di realizzare due asili: uno a Modica e uno a Scicli. Capofila il comune di Modica. Essere capofila comporta alcuni oneri tra cui: l’essere destinatario dei finanziamenti totali; acquisire i progetti, oltre a quelli elaborati direttamente dal Comune di Modica; verificare che rientrino all’interno delle somme poste in disponibilità; acquisire i fondi concessi dal Ministero per i due asili e provvedere ai pagamenti maturati. Naturalmente l’invio dei fondi, da parte del Ministero, segue precise regole. Dapprima si trasmette, a titolo di anticipazione sui lavori, il 10% dell’intero importo; indi occorre recuperare, dai Comuni facenti parte del Distretto, una somma addizionale del 20% dell’importo complessivo;  occorre spendere il 30% così costituito e rendicontarlo al Ministero. Ad avvenuto rendiconto, il Ministero invia un’ulteriore quota del 30% e, dopo che è stata spesa, in base alle previsioni di progetto, si rendiconta e si va avanti di 30% in 30% sino alla copertura del 100% del costo d’impianto. Indi si passa, con ulteriori tranches, alla copertura dei costi di esercizio. I due asili sarebbero dovuti partire insieme ma, per omissione, pare, del versamento dell’iniziale integrazione del 20%, l’asilo di Scicli sarebbe partito nel settembre del 2019, ossia due anni dopo quello di Modica. L’asilo di Scicli compie nove mesi di esercizio alla fine del corrente mese di maggio. A questo punto è opportuno le ponga alcune domande:

  • quali sono gli importi definitivi di costo degli asili di Modica e Scicli?
  • ha mai comunicato al sindaco di Scicli dell’arrivo del primo dieci per cento? Mi può fornire copia della missiva?
  • ha comunicato che era necessario integrare il 10% con un contributo, immagino proporzionale al costo del relativo asilo, per giungere alla formazione di almeno il 30% del costo di entrambe le strutture? Sicuramente saranno avvenute delle riunioni distrettuali. Può fornirmi il verbale della riunione che s’è tenuta per discutere del contributo temporaneo richiesto?
  • quale è stata la risposta del sindaco? E’ stata verbalizzata?
  • in quale data le è pervenuto il progetto finale dell’asilo di Scicli?
  • quando è arrivato il primo acconto del 30% (oltre l’iniziale 10%), lo ha comunicato al sindaco di Scicli? Mi può fornire copia della comunicazione?
  • se l’asilo del comune di Scicli è entrato in funzione nel settembre 2019, significa che l’integrazione del 10% iniziale le è pervenuta, o sbaglio? Può fornirmi copia del versamento integrativo?

Allo stato attuale, ora parlo in funzione di quanto ha dichiarato sulla stampa il Segretario Giampiero Bella prima e lei immediatamente a seguire, sembra che il Comune di Modica abbia compiuto alcuni versamenti di fondi per sopperire alle difficoltà del comune di Scicli. Naturalmente per parlarsi di mancati versamenti il comune capofila deve aver dato comunicazione dell’arrivo dei fondi ministeriali e della necessità di effettuare i versamenti dovuti. Posso avere copia di queste lettere?

Tenga conto che Scicli, a quanto pare, non ha mai ricevuto alcuna notizia, né ufficiosa, né ufficiale, dell’arrivo, pur parziale, del denaro ministeriale. Dalle dichiarazioni di stampa del segretario Bella pare, invece, che Modica abbia speso, per una diecina di mesi (si compiranno il prossimo 30 giugno) di funzionamento dell’asilo di Scicli qualcosa come 200 mila euro per spese di esercizio per cui, giustamente, almeno così sembra, lei avanza richiesta di averne il rimborso. Qui è d’obbligo un’ulteriore domanda: questi soldi che avrebbe concesso al Comune di Scicli, mi vuol dire a quale capitolo li ha attinti? lasciamo da parte il fatto che lei, capofila o non capofila, non può disporre dei soldi comunali di Modica per fare prestiti ad altri comuni senza, per altro, che alcuno gliel’abbia chiesto. A maggior ragione ciò non si fa se si è in difficoltà finanziarie e si sa che alla scadenza degli immancabili pagamenti si troverà senza i fondi necessari per affrontarli. In somma, mi verrebbe di suggerirle di pensare a pagare i suoi debiti, senza concedere prestiti che nessuno le ha chiesto.

La situazione si complica se si tiene conto che il personale dell’asilo sciclitano non è stato pagato, aspetta sei o sette mensilità arretrate mentre lei, in qualità di sindaco del comune capofila, questi soldi dovrebbe averli ricevuti, dico dal Ministero, e avrebbe dovuto già pagarli. Il sindaco Giannone, naturalmente, trasecola quando scopre di avere ricevuto un prestito che non ha né chiesto, né ricevuto; trasecola perché sa che il personale degli asili non è stato pagato; trasecola pensando al fatto che il Ministero dovrebbe avere già inviato i fondi per pagare queste mensilità e trasecola ulteriormente perché dovrebbe ringraziarla per la fregatura che tenta di dargli. Siamo nel campo delle ipotesi, ovviamente; Le chiedo, per tanto, di sciogliere questi dubbi, i quali gravano sull’intera città di Modica e su quella di Scicli. Modica ha avuto, con i cittadini di Scicli un rapporto di quasi parentela e desidera che tale rapporto sia mantenuto, rispettato e, in futuro, anche celebrato.

Esaminiamo ora un ultimo aspetto di questa fastidiosa faccenda. Riguarda l’accordo transattivo. E’ maturata la quinta rata del debito transatto, pari a 709.000,00 euro più gli interessi che, alla data odierna non sono stati nemmeno impegnati. Dovrebbe averla pagata il 30 giugno scorso; lei non l’ha pagata ma da moroso del Comune di Scicli sostiene di averne già consegnato, in anticipo, una quota di 400.000 euro. La restante parte (i conti sono da verificare) l’avrebbe versata, tutta o quasi, ad insaputa del Sindaco Giannone. Se così stanno le cose debbo darle atto che stiamo facendo dei significativi progressi. Lei ha portato il Comune a pagare, pensi, senza che lo sappia il creditore. Non lo è, ma sembra un atto di stregoneria. Il Comune sull’orlo della bancarotta, distribuisce soldi a destra e a manca, al punto che i creditori li avrebbero acquisiti senza accorgersene. Abbiamo risolto la crisi economica e non ce ne siamo accorti?  Si rende conto? Sono anni che lei è sindaco e mai una volta ho sentito dire che, il Comune è in crisi profonda, e lei paga i debiti in anticipo. Questa mi mancava proprio. Vuole spiegare quando e come e perché ha fatto un simile pagamento che sembra più una sorpresa del coronavirus che un segno del cambiamento dei tempi? Mi vuol portare in Consiglio, al prossimo Consiglio comunale, tutte le carte per illustrare ai consiglieri e ai cittadini le verità che lei sostiene? Qualcuno afferma che abbia inventato questa stregoneria perché in difficoltà col pagamento della quinta rata. Ma io non ci crederò nemmeno morta. Anzi da morta affatto.

Ivana Castello

A nome del gruppo Pd

Modica, 22.05.2020

 

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