MACC chiuso tra “pause fisiologiche” e incertezze: dov’è la programmazione culturale?
Durante lo scorso fine semana, mentre la città si preparava alla prima festa di primavera, sulle pagine social del Sindaco è spuntato un comunicato con cui il primo cittadino, in maniera frettolosa e piuttosto superficiale, rassicurava la cittadinanza sul fato che il MACC, inaugurato il 5 maggio scorso, non fosse chiuso, semplicemente si trova in una “pausa di standby operavo” o meglio una “pausa fisiologica” per consentire alcuni interventi manutentivi sull’impianto elettrico e lavorare alla “prossima programmazione culturale”.
Ora tralasciando che è semplicemente incredibile che un museo inaugurato neanche un anno fa abbia già necessità di interventi manutentivi così importanti da imporne addirittura lo “standby operativo” (non sarebbe stato meglio spostare l’inaugurazione allora?!), ci sembra francamente assurdo che si sia atteso la chiusura delle due personali per iniziare a programmare le prossime esposizioni, rispetto alle quali, dal tenore del comunicato del Sindaco, non c’è certezza né sulle date né sull’effettivo realizzarsi delle mostre citate.
Il MACC è stato correttamente presentato come motore di sviluppo turistico di alto profilo, capace di innescare processi virtuosi con ricadute posive su tuta l’economia della città, ma perché ciò accada bisogna che sia sempre fruibile e per esserlo, accanto alle personali di artisti importanti annunciate, è necessario che sia dotato di una collezione permanente.
Al neto dell’alacre lavoro degli uffici che stanno gestendo al meglio delle loro capacità e competenze una strutura complessa, è necessario un lavoro instancabile della politica, in parcolare del Sindaco e del suo Assessore alla Cultura, per reperire fondi e finanziamenti utili ad acquistare opere che possano costuire una collezione permanente di qualità.
Di questa attività il Sindaco non ha inteso dare conto, ragion per cui abbiamo protocollato un’interrogazione volta a conoscere come questo intende operare per il futuro affinché il museo sia sempre aperto e fruibile.
Nell’atesa della risposta, che si tra di standby operativo o pausa fisiologica, la sostanza è che dal 7 gennaio il MACC è chiuso al pubblico ed è preciso dovere di questa amministrazione lavorare perché non lo resti ancora a lungo.
Caterina Riccotti
