Cronaca

Le gare d’appalto rifiuti sono di esclusiva competenza della SRR

Da parte di circoli Legambiente della provincia, riceviamo e volentieri pubblichiamo

“I comuni hanno solo il compito di stipulare il contratto con il gestore, pagare il corrispettivo e controllare la gestione
Con la circolare n. 256 del 7/1/2026 il Dirigente Generale del Dipartimento Acque e Rifiuti ha chiarito in modo univoco e definitivo che la competenza per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti è delle SRR. Ciò al fine di assicurare criteri di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza nonché di uniformità a livello di ambito territoriale ottimale.
La SRR, in via esclusiva, – affermano i presidenti dei circoli Legambiente della Provincia di Ragusa – ha il compito di espletare le procedure di gara per l’individuazione del soggetto gestore unico del servizio integrato dei rifiuti per l’intero ambito di competenza.
Agisce centralizzando la fase pubblicistica di scelta del contraente, garantendo così economie di scala e uniformità di condizioni e definisce il capitolato speciale d’appalto in ragione delle specificità del territorio interessato.
Ai comuni competono soltanto la sottoscrizione del contratto d’appalto, la gestione del rapporto contrattuale, la verifica del corretto adempimento e il pagamento diretto delle prestazioni.
Di conseguenza qualsiasi procedura di affidamento avviata autonomamente da un singolo comune è pertanto da considerarsi in violazione di legge, illegittimo e pertanto nullo o annullabile.
Con questa interpretazione autentica e definitiva – concludono i presidenti dei circoli Legambiente della Provincia di Ragusa – vanno in soffitta gli A.R.O., gli ambiti di raccolta ottimale, previsti dalla legge 3/2013 che consentivano ai comuni di gestirsi autonomamente le gare d’appalto. Le leggi regionali 3/2013 e la 5/2014 a cui hanno attinto i comuni non è stata mai legittima perché in contrasto con il d.lgs. 152/2026 parte quarta e di conseguenza con la legislazione eurounitaria.
Legambiente chiede che si diano gli strumenti alla SRR di Ragusa in termini di risorse per metterla in condizione di rispettare in modo tassativo quanto previsto dalla legge 9/2010, per evitare agli altri comuni i gravi errori di progettazione riscontrati nella preparazione delle gare di Ispica e Ragusa che possono ad aumenti della TARI ai cittadini. Il ruolo della SRR non è quello di attestare soltanto la conformità al piano d’ambito provinciale come afferma qualcuno, ma quello della gestione unitaria del ciclo integrato dei rifiuti. La SRR non è un notaio ma l’attore principale di questa difficile sfida contro la malagestione dei rifiuti.”

Circolo Legambiente “Il Carrubo” – Ragusa
Circolo Legambiente “Melograno” – Modica
Circolo Legambiente “Kiafura” – Scicli
Circolo Legambiente “Sikelion” – Ispica